Natale. Un Sostegno a Distanza come regalo senz’altro. Già, ma quale fare?

Cara Ai.Bi. buongiorno,

mi chiamo Daniele e vi scrivo perchè, avvicinandosi il Natale e visto tutto quello che sta succedendo nel mondo, mi sembra davvero assurdo e fuori luogo fare un regalo ai miei parenti del tutto inutile.

Stavo considerando pertanto di attivare un Sostegno a Distanza: ho visto che però le varie associazioni propongono diverse “soluzioni”. Chi propone 25 euro al mese, chi 15 euro, chi 10.

Vorrei sapere perché tanta differenza e in che cosa si differenzia l’aiuto che si da in relazione alla somma versata?

Daniele


Caro Daniele

intanto grazie per la sensibilità e l’attenzione che, in occasione del Santo Natale, rivolge a questa meravigliosa forma di aiuto nei confronti di bambini che meno fortunati possono essere aiutati con un semplice gesto da parte sua e nostra.

Le tipologia di Sostegno a Distanza di minori sono solitamente due: una sostiene direttamente un minore e l’altra un progetto comunitario. Le donazioni riferite a queste due tipologia sono diverse perchè hanno spese diverse. Un sostegno personalizzato ha una donazione più alta perchè prevede una gestione più mirata e personalizzata che viene gestita con l’aiuto di operatori in loco, mentre l’altra ha una donazione più bassa perchè non prevede una gestione personalizzata.

Detto questo le varie associazioni hanno ovviamente i propri “prodotti” di sostegno a distanza con le relative donazioni.

Noi Le rispondiamo in base a quello che offriamo noi:

L’Adozione a Distanza è il sostegno personalizzato e si ha possibilità di creare un rapporto personalizzato ed esclusivo con un bambino. Ciò vuol dire che sarà l’unico e il solo a sostenere quel bambino e con un contributo di 50 euro al mese provvederà a tutti i suoi bisogni (vitto, istruzione, assistenza medica, vestiti, giochi ecc.) testimoniati da un’ effettiva possibilità di comunicare con lui/lei, ricevendo foto e aggiornamenti sul suo percorso di crescita.

Subito dopo l’attivazione, Le invieremo via e-mail il kit del sostenitore con tutte le informazioni relative alla sua adozione a distanza (lettera di attivazione del sostegno, scheda di presentazione del bambino con una sua fotografia, opuscoli informativi) e le saranno fornite le credenziali per accedere alla nostra esclusiva area riservata, una grande finestra on line da aprire ogni volta che lo desidera, per essere sempre aggiornato sul suo bambino adottato a distanza, inoltre potrà consultare tutte le donazioni da lei effettuate e scaricare le note di riepilogo utili ai fini delle detrazioni fiscali. Periodicamente riceverà via e-mail gli aggiornamenti sul suo bambino e potremo restare sempre in contatto, per qualsiasi informazione di cui lei abbia bisogno, utilizzando la posta elettronica.

Il sostegno a distanza comunitario invece è principalmente una partecipazione diretta alle attività progettuali di Ai.Bi. rivolte ai minori in difficoltà familiare, ospiti di una comunità di accoglienza. Attivando questa tipologia di sostegno, contribuirà a migliorare le loro condizioni di vita, assicurando alimentazione adeguata, visite mediche specialistiche, attività socio–educative, corsi di formazione professionale, percorsi d’inserimento lavorativo per gli adolescenti e tutto ciò che si rende necessario per far sì che i minori ospiti delle comunità sostenute da Ai.Bi. possano crescere, per quanto possibile, serenamente, come se fossero i “nostri” figli.

Il Sostegno a Distanza comunitario richiede un impegno mensile di 25 euro, se finalizzato ai progetti in corso in uno dei Paesi esteri in cui Ai.Bi. opera o di 10 euro al mese, a favore del progetto Fame di Mamma a sostegno delle strutture di accoglienza aperte in Italia. Quest’ultima detta adozione di vicinanza è a tutti gli effetti una forma di sostegno a distanza pensata però appositamente per aiutare i minori e le famiglie che vivono condizioni di disagio e di grave crisi economica, sociale e personale in Italia. È quindi una modalità di sostegno diretta a situazioni presenti nel nostro Paese.

Tra le emergenze sociali che affliggono il mondo contemporaneo, infatti, non si possono trascurare quelle presenti vicino a noi.

Amici dei Bambini, in Italia, con la campagna “Fame di mamma”promuove una serie di interventi sul territorio (case famiglia, comunità mamma-bambino, appartamenti in semi e alta autonomia, Family House), volti a combattere l’abbandono e le difficoltà che i bambini e le loro famiglie possono incontrare.

Ai.Bi destinerà, con la massima trasparenza, l’80% dell’importo della quota mensile al bambino qualora si tratti di Adozione a Distanza o al centro, qualora si decida di intraprendere il Sostegno a Distanza; il restante 20% sarà una fondamentale quota utilizzata in Italia per le campagne di sensibilizzazione, facendo rientrare le spese operative di gestione.

Non esiti, dunque, a contattarci per ulteriori informazioni, saremo ben felici di rispondere alle sue domande! Potrà farlo scrivendoci all’indirizzo sad@aibi.it oppure chiamandoci al numero 02.98822372.

Un caro saluto,

Ufficio Adozione e Sostegno a Distanza