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Minori stranieri soli: superati i 15mila da inizio 2016. Regioni sempre più in allarme per centri al collasso e bambini spariti. Ma un sms può sostenere la giusta accoglienza

Vengono messi dai loro genitori sui barconi, imbarcazioni fatiscenti e sempre più stracolme di persone, nella speranza che, almeno per loro, ci sia una seconda chance, la speranza di una vita migliore. Invece, per i piccoli migranti che viaggiano da soli, troppo spesso i giorni successivi alla partenza dalle coste del Nord Africa o del Medio Oriente coincidono con la morte o con l’ingresso in un tunnel senza uscita

Oltre l’abbandono. Nasce il “CareLeaversNetwork” punto di riferimento per chi crede nel futuro

Una mongolfiera guidata da un cactus. È questo il logo del “Care Leavers Network”, la prima rete italiana di ragazzi tra i 16 e i 24 anni che stanno crescendo o sono cresciuti “fuori famiglia” (in comunità o in affido), riuniti in un percorso di partecipazione e cittadinanza attiva. Il Network ha debuttato ufficialmente su scala nazionale la scorsa settimana, in collaborazione con l’Autorità Nazionale Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Verona. Adolescenza e dintorni: quando i figli crescono, i genitori non sono mai soli. Ecco i servizi offerti dagli enti nei momenti più difficili

Essere genitori adottivi di figli adolescenti è tutt’altro che un’impresa impossibile. In questa delicata fase della crescita dei ragazzi adottati, i papà e le mamme non sono soli: al loro fianco ci sono gli operatori degli Enti Autorizzati, sempre pronti a supportare e accompagnare le famiglie nei momenti più complessi.

Daniella, dal barcone all’accoglienza: “Per mia figlia il mare è stato un pericolo: fate in modo che per i bambini non sia mai più così”

L’esperienza del barcone, della morte vista in faccia e dell’accoglienza, lei e la sua bambina l’hanno provata sulla loro pelle. Daniella è una mamma nigeriana ospite di uno dei centri di accoglienza di Ai.Bi., grazie alla campagna Bambini in Alto Mare. Ora che è al sicuro ricorda a tutti che, per i bambini, il mare deve essere solo un gioco e non un pericolo. E rinnova l’appello a donare, fino al 3 ottobre, 2 euro con un sms oppure 2 o 5 euro con una chiamata da rete fissa al numero 45507.  GUARDA IL VIDEOMESSAGGIO

Milano. La storia di Daniella “Da sola ho attraversato il deserto, ho sfidato trafficanti e il mare ed ero già incinta: tutto questo per la mia bambina!”

Più grande dell’arsura del deserto, più grande delle onde che possono ribaltare un barcone, più grande della paura dei trafficanti di esseri umani, c’è la speranza di una nuova vita e di realizzare i propri sogni. La storia di Daniella, 23enne nigeriana arrivata in Italia nel 2011, ha qualcosa in più rispetto a quella delle migliaia di migranti che solcano il Mediterraneo dal Nord Africa all’Italia. Non a caso, Amici dei Bambini ha chiesto proprio a lei di raccontare la sua testimonianza, come esempio di accoglienza giusta. E Daniella ha accolto con gioia la proposta di condividere la sua storia.

Messina. Lo sbarco dei bambini: 160 piccoli migranti hanno meno di 8 anni. E una famiglia di Ai.Bi. apre ancora le sue porte per la pronta accoglienza

È la nave dei bambini quella approdata al porto di Messina poco dopo le 7 di mattina di lunedì 26 settembre. Dei 213 migranti sbarcati, infatti, più di 160 sono bambini sotto gli 8 anni e, tra i rimanenti 25 uomini scesi al Molo Marconi, vi sono sicuramente altri minorenni. Dieci le donne.