Roma, 21-22-23 maggio: tre giorni per stare dalla parte dei figli

vitaA 32 anni dal sì alla normativa sull’interruzione volontaria di gravidanza il Movimento per la Vita, Scienza&Vita e il Forum delle associazioni familiari organizzano una “tre giorni di non rassegnazione”, dal 21 al 23 maggio a Roma.

“Non ci siamo rassegnati”. È questo il messaggio centrale della tre giorni organizzata dal Movimento per la vita, Scienza&Vita e il Forum delle associazioni familiari in occasione dei 32 anni dall’approvazione della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza.

Dal 21 al 23 maggio a Roma si terrà un ciclo di manifestazioni e di conferenze per fare il punto sulla lotta contro la 194 e per richiamare alla responsabilità i giornalisti e gli operatori dei media di fronte alla vita umana.

L’esperienza maturata in 35 anni attraverso la rete dei 330 Centri di aiuto alla vita e delle Case d’accoglienza, scrive Casini nella lettera di invito ai giornalisti, «dice che in molti casi le parole ascoltate da una mamma in difficoltà per una gravidanza difficile o non desiderata, possono salvare una vita umana e, insieme ad essa, la serenità di una madre, oppure possono distruggere le ultime resistenze di una coscienza inquieta dove si immagina di risolvere i problemi sopprimendo la vita».

Sul tema della gravidanza sono diverse le figure che hanno ruolo di parlare: i familiari della donna, i medici, gli amici, le istituzioni, ma anche e soprattutto i mezzi di comunicazione sociale, che con il loro messaggio hanno una grande influenza sulla società e orientano il pensiero. Per il presidente del Movimento per la Vita «proprio questi ultimi hanno l’efficacia più importante, perché influiscono anche sull’intero ambiente in cui la donna vive. Persino il pensiero dei politici dei legislatori e degli amministratori è fortemente influenzato dai mezzi di comunicazione sociale».

A 32 anni dalla legge, per Casini «sembra giunto il momento di cambiare qualcosa: in primo luogo sembra essersi raggiunto un generale consenso su un giudizio di preferenza per la nascita, poi è divenuta maggioritaria la consapevolezza delle conseguenze estremamente dannose del crollo delle nascite per il futuro della società».

Proprio agli operatori dei media è dedicato l’incontro “Tempo di riforme, e la legge 194? Le responsabilità della comunicazione nella difesa anche politica della vita nascente” che, all’interno della manifestazione, si terràsabato 22 maggio alla Lumsa (dalle ore 10). La tre giorni prevede anche, il 21 maggio, un incontro sulle politiche per la vita con i consiglieri regionali d’Italia al Palazzo della Regione Lazio.Domenica 23 maggio appuntamento alle 10 davanti al Senato per «non dimenticare i 5 milioni di bambini mai nati» e alle 12 in Piazza San Pietro per la benedizione del Papa e “per non dimenticare i 120 mila bambini nati grazie ai Centri di aiuto alla vita”.

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