Assegno per il nucleo familiare: dal 1° luglio 2026 nuove soglie di reddito

L’INPS ha aggiornato le soglie di reddito per il diritto a ricevere l’Assegno per il Nucleo Familiare, valido per i nuclei che non ricevono l’assegno unico essendo composti da coniugi, fratelli, sorelle e nipoti

Dal 1° luglio 2026 cambiano i livelli di reddito per l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF). L’INPS ha aggiornato le tabelle che resteranno valide fino al 30 giugno 2027, con un adeguamento dell’1,4% legato alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo.
La novità riguarda soprattutto le famiglie ancora rientranti nella disciplina dell’ANF, cioè i nuclei per i quali continuano ad applicarsi queste tabelle reddituali. Ricordiamo, infatti, che da quando è stato introdotto l’Assegno Unico, questo assegno per il Nucleo Familiare spetta “esclusivamente ai nuclei con familiari diversi da quelli con figli e orfani; composti, quindi, da coniugi, fratelli, sorelle e nipoti.”
Le nuove soglie serviranno a determinare sia il diritto alla prestazione sia l’importo spettante, con valori diversi a seconda della composizione del nucleo familiare.

Le nuove soglie

L’INPS ha chiarito che i limiti di reddito aggiornati si applicano dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027 e sostituiscono quelli previsti per il periodo precedente.
Per il riconoscimento del diritto agli assegni familiari, il trattamento minimo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti per il 2026 è fissato a 611,85 euro mensili, parametro su cui si basano le soglie reddituali.
Tra i limiti mensili indicati figurano 861,69 euro per il coniuge, un genitore, fratelli, sorelle e nipoti, e 1.507,96 euro per due genitori ed equiparati.
Per alcune tipologie di nuclei, i nuovi livelli di reddito annuali sono stati dettagliati in tabelle che fissano, ad esempio, la cessazione del trattamento per una famiglia di 2 persone oltre i 18.449,64 euro di reddito annuale.

Cosa cambia per le famiglie

L’aggiornamento delle tabelle è importante perché incide direttamente sull’importo dell’assegno e sulla verifica dei requisiti economici.
In pratica, chi rientra nei parametri potrà continuare a percepire la prestazione secondo i nuovi scaglioni, mentre chi supera le soglie perderà il diritto all’assegno o vedrà ridursi l’importo.
Le nuove tabelle ANF riguardano in particolare i nuclei familiari diversi da quelli con figli, come quelli composti da coniugi, fratelli, sorelle e nipoti.
L’INPS ha inoltre precisato che i valori aggiornati si applicano anche al calcolo degli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione.