Vorremmo fare una seconda adozione, ma nostro figlio adottivo non vuole: dobbiamo rinunciare?

Ciao,

abbiamo un bimbo adottivo di quasi 5 anni e vorremmo dare un fratellino o una sorellina a nostro figlio e fare una seconda adozione. Abbiamo però alcune perplessità non essendo soli in questa avventura. Solo ad accennare l’argomento nostro figlio s’incupisce.

Come bisogna comportarsi? Dobbiamo rinunciare? Ci aiutate?


Grazie per i vostri suggerimenti

Luigi


 

Caro Luigi,

non è la prima volta che ci arriva una richiesta di aiuto che vede protagonisti figli che non accettano di buon grado un possibile nuovo o nuova arrivata.

La reazione di vostro figlio può essere una reazione istintiva di protezione dei propri spazi soprattutto affettivi che finora l’hanno visto come indiscusso protagonista. Le vostre attenzioni sono sempre state tutte concentrate su lui e sulla sua felicità, perché mai dovrebbe di punto in bianco volerle condividere con qualcun altro? Se ci pensate bene è anche sano e naturale, se non ovvio, che la sua prima risposta sia un bel “NO, io sto bene così, con la mia mamma e il mio papà !

E’ più comune di quanto crediate che coppie che intendono adottare abbiano dei figli propri, talvolta adottati, talvolta naturali. E non si può dire sia facile per i figli già presenti accettare la decisione dei genitori di adottare un secondo figlio anche se in un primo momento si lasciano trasportare e contagiare dalla felicità delle due persone a lui più care.

Una reazione comprensibile che non va però sottovalutata ma è importante indagare a fondo.

In questi casi, consigliamo, sempre, di programmare un incontro con degli specialisti insieme ai propri figli prima di procedere nell’iter adottivo ed approfondire insieme le reali ragioni alla base delle sue fatiche. “Fatiche” che possono tradursi – come nel caso di vostro figlio – con la richiesta di continue conferme di affetto.

Le ragioni possono essere diverse. Il bambino può non volere un fratellino o sorellina per paura di perdere l’amore dei genitori, di ricevere meno attenzioni e coccole, di non essere più il privilegiato, e anche per timore di condividere con un altro i propri giochi e spazi. L’importante è andare a fondo alla questione e capire se è semplice gelosia o ci sono motivazioni profonde dietro a questo “NO”.

Uno specialista potrà aiutarvi a ricercare i reali motivi di questo rifiuto e a compiere la scelta giusta per far incontrare il vostro desiderio di avere un altro figlio con i bisogni di vostro figlio.

Sperando di avervi dato qualche utile consiglio, vi suggerisco di fare qualche lettura sull’argomento.

Un caro saluto

Irene Bertuzzi