Siria. Continua la fuga dei civili: altri 10mila verso nord. Ai.Bi. accanto a bambini e famiglie per ribadire ‘Non Lasciamoli Soli’

Nuova ondata di sfollati che hanno dovuto abbandonare a malincuore le loro case per sfuggire ai bombardamenti e agli assalti dei contendenti: da una parte l’esercito di Assad, dall’altra i miliziani anti-regime

Come sempre, sono i più innocenti a pagare il prezzo più alto di un conflitto che dura ormai da otto anni: Amici dei Bambini, nonostante le difficoltà e i pericoli per gli operatori, non smette di essere presente e di cooperare a progetti di sostegno della popolazione, in primo luogo bimbi, donne sole, anziani

siria. Altri 10mila sfollati fuggono dalle bombe: Ai.Bi. sul terreno per dire 'Non Lasciamoli Soli'Bambini, donne sole, anziani: sono i più fragili tra i fragili, che stanno continuando – per l’ottavo anno consecutivo – a subire gli effetti devastanti e perfidi di una guerra che in Siria sembra davvero non avere più fine. Le ultime notizie, peraltro quasi del tutto ignorate dai canali principali dei mass media, parlano di un’ondata di circa 10mila civili che hanno lasciato, loro malgrado, le abitazioni nel sud-ovest del Paese per sfuggire alla morte a causa delle bombe e dei colpi di artiglieria sferrati dai contendenti di un conflitto che non accenna a diminuire d’intensità.

I fuggitivi si sono riversati, nelle ultime ore, nella regione di Qunaytra, a ridosso delle Alture del Golan controllate da Israele. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, a conferma di quanto riportato da altre fonti sul terreno nella valle del fiume Yarmuk, presa nelle ultime ore nella morsa dell’offensiva governativa e russa contro miliziani anti-regime.

Questi circa 10mila sfollati hanno iniziato a muoversi andando verso il nord del Paese, abbandonando una serie di località in un territorio al confine con la Giordania e da anni, peraltro, controllato da miliziani affiliati allo ‘Stato islamico’. Gli sfollati, tra cui si contano numerose donne e bambini, si aggiungono alle decine di migliaia di civili siriani già fuggiti da metà giugno dalla vicina regione di Daraa, durante l’offensiva governativa in quella zona.

Se non sembra scemare la tensione e il rischio di vita per quanti sono rimasti nel Paese, non si ferma la missione che Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini ha scelto d’intraprendere in Siria fin dal 2013, attraverso l’attività operativa sul campo e la promozione di progetti di cooperazione internazionale destinati appunto a bambini, ragazze-madri, anziani.

L’imperativo di Ai.Bi., non a caso, è ‘Non Lasciamoli Soli’, Campagna sostenendo la quale sarà possibile aiutare Amici dei Bambini a trasformare in azioni concrete il desiderio di stare ancora e sempre accanto ai più piccoli e indifesi del popolo siriano. L’iniziativa consentirà ad Ai.Bi. di donare una razione alimentare, una cesta di alimenti-base per una famiglia o il supporto psicologico per 10 bambini siriani che hanno dovuto guardare negli occhi l’orrore della morte e della devastazione. Basta poco per alleviare le sofferenze di un popolo che ha già patito fin troppo: grida con noi ‘Non Lasciamoli Soli’!

Fonte: Swissinfo