Mese: Novembre 2014

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Milano. Fratelli per una notte: 9 bambini per una volta a settimana hanno lo stesso papà

Una vita normale, “perfetta” nei suoi equilibri: un lavoro, una famiglia propria, dei figli, una serenità economica. Ma non basta. C’è una sorta di smania e di inquietudine che ti spinge a fare altro: di andare oltre. Di guardare soprattutto oltre il tuo “orticello”. E’ quello che ha fatto Carlo Molho, 50 anni, milanese, consulente manageriale nell’immobiliare, e padre di due figli di 13 e 16 anni.

AiBinews Lettere al direttore

Ancora neonati buttati nei cassonetti. Ma perché non si mettono le “culle termiche”?

Mi ha scioccato molto la notizia della neonata trovata agonizzante in un cassonetto, per il quale a nulla sono serviti gli sforzi dei medici che non sono riusciti a salvarle la vita. Sono disperata all’idea che in Italia possano ancora succedere episodi simili. Come si può fare per prevenire tragedie di questo tipo? – Risponde Valentina Bresciani (nel ritratto)

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Bolivia. “L’unica risposta all’abbandono è l’adozione, ma occorre che ci creda anche lo Stato”

“A fronte dell’abbandono da parte dei genitori biologici  e ai maltrattamenti  presenti negli istituti o nei centri di accoglienza per neonati, bambini e adolescenti orfani, lo Stato e la società hanno tre possibili  alternative : famiglie affidatarie, reinserimento familiare, e in particolare l’adozione”.  Lo ha detto Celia Jordan, rappresentante nazionale  di  famiglie adottive nel corso dell’Assemblea Nazionale V del settore, “Sul diritto di essere figlio”, organizzata da Ai.Bi., Amici dei Bambini  in Bolivia. 

AiBinews Sostegno a Distanza

Cambogia, il bambino con la casa di foglie che teme il soffio del lupo più cattivo: l’abbandono

Vi ricordate la favola dei Tre Porcellini? I due più giovani, e più ingenui, costruirono le loro casette l’uno con la paglia e l’altro con il legno, vedendole poi distrutte con un solo soffio del lupo cattivo. Non è uscita dalla fantasia dei fratelli Grimm, ma la casa del piccolo Makara, un bambino cambogiano di 4 anni, è molto simile.

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Il fallimento della rappresentanza unitaria degli Enti Autorizzati. È durata solo 5 mesi l’esperienza di “Uniti per l’adozione”. Un’occasione persa

“Uniti per l’adozione” non c’è più. La rappresentanza di enti e coordinamenti di enti ha optato per lo scioglimento, in queste settimane autunnali particolarmente calde per l’adozione internazionale. Finisce così la breve vita di un sodalizio durato solo 5 mesi. Al momento non sono note le motivazioni ufficiali che hanno portato allo scioglimento. Anche il portavoce della rappresentanza, Pietro Ardizzi, per ora non ha fornito dichiarazioni ufficiali in merito a questa scelta.

Dal Forum

Non abbiate paura di accogliere un bambino grande. Il coraggio paga sempre

Mia figlia aveva 11 anni quando l’ abbiamo conosciuta: non è vero che i bambini grandi non si affezionano, non è vero che non ti rispettano, non è vero che gli adottivi stranieri, in generale, abbiano handicap nascosti o malattie strane…niente è vero e niente è falso…nulla che una buona psicologa non possa risolvere… nulla che tanto amore “sincero” non possa lenire .. andate con fiducia…affrontate ogni ostacolo con grinta e dimostrate ai benpensanti e ai pavidi che il coraggio paga sempre.