Mese: Agosto 2015

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Di Biagio (Area Popolare). “Il futuro delle adozioni internazionali non può prescindere da una scelta politica”

“Il futuro delle adozioni internazionali non può prescindere da una scelta politica che si basi su una rinnovata idea di accoglienza che sappia guardare oltre le rigidità culturali e normative finora alimentate ma sappia contestualizzare l’istituto dell’adozione entro parametri sociali e culturali”. Lo ha detto il senatore di Area Popolare Aldo Di Biagio.

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Maria Vittoria Brambilla (Presidente della commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza): “La crisi delle adozioni risiede nell’assenza di interesse del Governo e nella ridotta attività della CAI”

“Le cause del crollo  non sono sconosciute o misteriose: sono i costi dell’adozione internazionale ed il peso opprimente della burocrazia, ai quali si aggiunge, da qualche tempo, l’evidente mancanza di interesse, da parte di chi ci governa, alla promozione di questa forma di genitorialità”. Lo ha detto Michela Brambilla intervenendo al convegno.

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Adozioni internazionali. Iori (Pd) “Necessario ripensare le funzioni e compiti della CAI (Commissione Adozioni Internazionali)”

“La fotografia dei dati e il calo del 49% delle adozioni dal 2008 al 2014, anno – quest’ultimo – di cui si hanno solo stime, lascia constatare che il nostro Paese sta retrocedendo pericolosamente”. A dichiararlo è Vanna Iori, deputata del Partito Democratico, intervenendo al convegno  a Gabicce Mare (Pesaro Urbino).

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Chaouki (PD) : “E’ compito delle istituzioni supportare la coppia nel complesso iter adottivo”

“Mi rivolgo ad una platea senz’altro speciale per sensibilità e vocazione, mi rivolgo a famiglie capaci di un’accoglienza totale e incondizionata, quella che consente di spalancare il cuore e la porta di casa ad una bambina, ad un bambino nato altrove”. Lo ha detto deputato del Pd Chaouki Khalid che ha inviato un saluto alle famiglie che stanno partecipando al Convegno internazionale di Gabicce Mare.

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Adozioni internazionali. Pagano (Area Popolare). “Urge una revisione del sistema che porti allo snellimento dei tempi, delle procedure, delle attese e alla chiarezza e tracciabilità dei percorsi”

“L’adozione internazionale oggi ha un futuro o no?  L’Italia ha forse la coscienza addormentata? Certo, lo lascerebbero pensare le scelte politiche, culturali e mediatiche di questi decenni, che hanno favorito, tra le altre cose, la denatalità  nel nostro Paese”. A dichiararlo è il deputato Alessandro Pagano (gruppo Area Popolare) che è intervenuto al convegno.

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I semi dell’Albero dell’accoglienza

 Ho ricevuto questa bellissima lettera di Benedetta, nostra volontaria al Campo di Lampedusa. Dico solo questo: mi ha emozionato davvero. Leggetela. “Quando, arrivata a casa, ho riaperto la valigia per cominciare a sistemare un po’ di cose,  ho trovato il disegno che avevo scelto durante un incontro con Marta di […]

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Griffini (Ai.Bi.) : “Paesi che chiudono le adozioni internazionali? La responsabilità è delle Autorità Centrali dei paesi di accoglienza “

E’ corretto chiudere un Paese per paura che le adozioni internazionali si trasformino in un traffico di minori? Di chi è la responsabilità se un Paese di origine chiude le adozioni internazionali per traffico di minori? Delle autorità dei Paesi di origine, della loro mancanza di controllo, di eventuali connivenze o piuttosto delle autorità dei Paesi di accoglienza, dal loro mancato controllo sugli enti autorizzati?

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Mazzarotto (Regione Lazio): “Welfare di comunità e collaborazione pubblico-privato: è dalle Regioni che può ripartire l’adozione internazionale”

Il freno alla fuga delle coppie dall’adozione internazionale è la creazione di un efficiente sistema di welfare basato sulla collaborazione tra pubblico e privato, che sappia accompagnare le famiglie nel loro percorso di accoglienza. È ciò che auspica Antonio Mazzarotto, dirigente delle Politiche Sociali della Regione Lazio.

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Garcia (CORA) : “In Spagna le adozioni internazionali sono in caduta libera. Le grandi vittime sono i bambini ‘speciali’ che nessuno vuole: investire subito sulla formazione delle coppie”

In Spagna le adozioni internazionali sono in caduta libera. Tra il 2004 e il 2014 la diminuzione è stata del 79%. Se prima la Penisola Iberica occupava il secondo posto nella lista dei Paesi più accoglienti (dietro solo agli Stati Uniti), oggi è al quarto posto dopo Usa, Italia e Francia. A delineare questo quadro allarmante è Adolfo Garcia, Coordinatore CORA – Coordinadora de Asociationes en Defensa de la Adópcion y el Acogimiento, che è intervenuto al convegno “Adozione internazionale in cerca di futuro”che si sta svolgendo oggi (e continua domai) a Gabicce Mare.