Affido Internazionale. Il treno dei bambini: quando la Sinistra italiana faceva “cose di sinistra” 

Nell’Italia del Dopoguerra, il PCI e l’UDI organizzavano affidi temporanei di ragazzi del Sud all’interno delle famiglie dell’Emilia-Romagna. Un episodio di solidarietà che ricorda la proposta di Ai.Bi. al Governo italiano per salvare i bambini dall’epidemia di colera scaturita dal dramma del terremoto di Haiti nel 2010

Nell’Italia del dopoguerra, per alcuni anni, il PCI e l’associazione femminista UDI (Unione Donne Italiane) organizzavano affidi temporanei di ragazzi del Sud all’interno delle famiglie dell’Emilia-Romagna.

70.000 bambini sul treno della speranza

La vicenda è stata rievocata da Viola Ardone nel romanzo Il treno dei bambini (Einaudi Stile libero, 2019).
Tra il 1946 e il 1952, il Partito Comunista Italiano e l’Unione Donne Italiane portarono, in treno, circa 70.000 bambini, gran parte dei quali provenienti dal Sud, nelle regioni del Nord per affidi temporanei.
In questo modo sono riusciti ad aiutarli e tenerli lontani dalla povertà.
Una vicenda esemplare che ci ricorda, soprattutto oggi, come accoglienza e solidarietà siano strumenti di lotta contro le disuguaglianze.

La proposta di Ai.Bi. per aiutare i bambini di Haiti nel 2010

Sulla stessa linea di quanto fatto dal PCI in quegli anni, anche Ai.Bi. tempo fa aveva avanzato una proposta al Governo italiano per realizzare una sorta di Affido Internazionale per salvare i bambini dall’epidemia di colera scaturita dal dramma del tremendo terremoto di Haiti nel 2010.
Purtroppo la proposta aveva ottenuto sempre dei rifiuti e tanti bambini non sono stati salvati.

Affido Internazionale come risposta alle emergenze

Queste vicende dimostrano che l’Affido Internazionale possa essere uno strumento di tutela temporaneo fondamentale per mettere immediatamente in salvo i minori di fronte a guerre o gravi emergenze umanitarie. In questo modo, potrebbero vivere una vita normale, avere una famiglia e andare a suola anche in un altro Paese. Fino a quando non potranno tornare a casa loro in tutta sicurezza. Perché la solidarietà deve essere senza confini.
Purtroppo, al momento, la proposta di una legge a riguardo è sepolta in qualche cassetto di qualche commissione del parlamento.