Educare il domani. Gioco d’azzardo e sesso virtuale: i rischi dell’iperconnessione

All’interno del progetto GiovaMenti, un corso di formazione sui pericoli dell’iperconnessione. Per imparare a intercettare i segnali di disagio giovanile e diventare “sentinelle del territorio”

È l’iperconnessione la principale new addiction rispetto alla quale alzare la guardia oggi. Parola di Nello Baselice dell’Associazione Gruppo Logos, capofila del progetto GiovaMenti selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile che vedere  tra i partner anche Ai.Bi. Amici dei bambini.
Nel susseguirsi delle varie attività programmate, è stato il dott. Baselice a tenere il primo corso di formazione rivolto alla comunità educante che desidera approfondire queste tematiche, aderire all’iniziativa a diventare una sentinella sul territorio per intercettare il disagio giovanile.
Come già spiegato, infatti, il progetto ha alla base la volontà di creare dei presidi sul territorio (i “poli sentinella”) con la funzione di intercettare i segnali di disagio giovanile, avviare attività socializzanti e promuovere percorsi di supporto non medicalizzante.

Il successo di un incontro

“Sono rimasto particolarmente soddisfatto – racconta Baselice. Le persone che hanno partecipato erano tutte molto attente e motivate, segno che questi argomenti toccano da vicino più individui di quanti immaginiamo”.
L’obiettivo della formazione è stato quello di indurre la platea “a leggere determinati fenomeni inserendoli in una cornice ad ampio spettro e a comprendere che molti disagi o dipendenze sono fondamentalmente il frutto di una grande precarietà del presente, che viene appunto percepito come una dimensione non solida e di una altrettanto grande paura del futuro, visto come un punto interrogativo. A questo vanno aggiunte delle dinamiche sociali che continuano ad essere ingiustamente performative: si chiede sempre il massimo, sempre di più, si deve raggiungere la perfezione e chi non ci riesce, sente di crollare e cerca una stampella in altri additivi”.

I pericoli della connessione

Additivi che rispetto al passato non sono necessariamente illegali e dunque, proprio perché a vario titolo sdoganati, rischiano di passare in sordina. “Oggi passarsi uno spinello non viene considerato reato tra i giovani – racconta Baselice – ma il semplice favore che si fa a un amico. Così come alzare il gomito durante il fine settimana. Ma il rischio maggiore è legato all’on line. Nessuno, neppure i familiari, tende a comprendere che l’iperconnessione causa dipendenze a tutti gli effetti, palesandosi come un vassoio sul quale si trova di tutto, dal gioco d’azzardo al sesso virtuale”. Una normalizzazione industriale e comportamentale che ha il potere di una bomba pronta a esplodere, su una architettura emotiva poco solida, con effetti devastanti. “Si è perso il confine tra il reale e il virtuale – continua l’esperto – Sempre più ragazzi non si preparano alla prima esperienza sessuale discutendone con la famiglia o con gli amici, perché semplicemente non la consumano su un piano di realtà. Preferiscono le chat, il virtuale, anche nelle relazioni. E questo è un dramma perché più passa il tempo e più è difficile riuscire a raddrizzare il baricentro”. Dipendenze camuffate ma non meno pericolose di quelle classiche, “che possono essere combattute fornendo agli educatori degli strumenti che non siano tecnici, ma che devono aiutarli a comprendere per tempo certe manifestazioni. Uno dei nostri obiettivi è quello di creare spazi ludici o comunque informali dove i giovani si sentano liberi di esprimersi, anche attraverso gruppi tra pari. L’importante è che una fragilità possa essere verbalizzata e questo è il primo passo per superarla e affrontarla nel migliore dei modi”.

Leggi tutti gli articoli dedicati al progetto GiovaMenti sul BLOG dedicato

Il progetto Educare il Domani

L’iniziativa mira a contrastare la povertà educativa, l’esclusione sociale e l’indigenza sostenendo le comunità educative per adolescenti e i centri di aiuto alla famiglia “Pan di Zucchero”, ideati da Ai.Bi. oltre 10 anni fa per essere vicina ai bisogni di bambini, ragazzi e famiglie sul territorio.
Per sostenere il progetto Educare il Domani clicca QUI.
Se vuoi fare di più e stare vicino ogni giorno ai bambini e ai ragazzi dei nostri Pan di Zucchero, ricevere informazione periodiche sulle attività, puoi attivare una Adozione a Distanza.