Quanti sono i single in Italia?

Secondo gli ultimi dati Istat in Italia ci sono 6,3milioni di single, più delle coppie con figli e di quelle senza figli. Il trend è in crescita. Il futuro dell’Adozione Internazionale deve guardare anche a loro. Che vogliono farne parte

Purtroppo, da qualche anno, a ogni nuova pubblicazione dei dati aggiornati dall’Istat sulla popolazione italiana, si torna a parlare, giustamente, della denatalità, della diminuzione del tasso di fertilità per donna e del calo delle famiglie con figli. Accanto a questi trend, da tempo se ne associa anche un altro: la grande crescita dei single.
Secondo gli ultimi dati, oggi i single in Italia sono 6,3 milioni e rappresentano una famiglia su 4; ben più delle coppie, sia di quelle con figli, sia di quelle senza figli.

Aumento dei single: un fenomeno generalizzato

Non si pensi, però, che si tratta di un fenomeno unicamente italiano, perché in gran parte del cosiddetto Occidente è così. Un articolo di Avvenire ricorda come un recente numero del famoso settimanale Newsweek abbia posto questo tema in copertina, sottolineando il cambio della società che sta portando a questo grande aumento di single
Indagandone le motivazioni, da un lato bisogna sicuramente sottolineare, come riporta Avvenire, che le nuove generazioni hanno scoperto “che da soli si può vivere bene e forse meglio che in coppia”. In questo, anche le nuove tecnologie hanno avuto un ruolo, aumentando l’individualismo e l’isolamento, ma anche facilitando la possibilità di creare più rapporti occasionali di breve durata.
Certo, nel gran numero di single rientrano anche tutti coloro che sono lontani per studiare o lavorare e non guadagnano abbastanza per “mettere su famiglia”; ci sono poi quelli che hanno una relazione ma preferiscono vivere separatamente; ci sono i genitori divorziati che scelgono di non avere una nuova relazione stabile… Dall’altra parte, però, ci sono anche tantissimi single in Italia “non per scelta”: ovvero gli anziani. Già oggi, riporta sempre Avvenire: “tra gli over 75, una donna su due vive da sola”, e la tendenza è quella di una crescita vertiginosa, con il numero di over 65 che vivono da soli che si stima arriverà dai 4,6 milioni di oggi ai 6,5 milioni nel 2050, con tutto ciò che ne consegue in termini di welfare, pensioni, assistenza e accadimento.

Adozione Internazionale per i single

Verrebbe da dire che, di fronte a uno scenario del genere, è quasi “inevitabile” che l’Adozione Internazionale si sia aperta anche ai single, come avvenuto grazie alla sentenza numero 33 depositata venerdì 21 marzo 2025 dalla Corte Costituzionale con la quale veniva dichiarata l’illegittimità dell’articolo 29-bis, comma 1, della legge numero 184 del 1983 che non prevedeva l’inclusione delle persone singole tra coloro che possono essere idonei all’adozione di un minore straniero.
Non è un caso che, all’indomani di questa decisione, tantissimi single abbiano iniziato a chiedere informazioni relativamente all’adozione e a iscriversi ai corsi informativi e formativi proposti da Ai.Bi. Recentemente, c’è stato anche il primo single che ha iniziato il percorso adottivo con Amici dei Bambini.

I nuovi contributi straordinari per l’Adozione Internazionale

Fortunatamente, dopo le recenti decisioni della Commissione per le Adozioni Internazionali, anche lo scoglio economico non è più così eccessivo.
Con il decreto del 5 settembre 2025 sono stati riconosciuti una serie di contributi straordinari che, aggiungendosi al rimborso spese “normale”, portano il possibile rimborso per un’adozione internazionale a 27.000 euro.
Ricordiamo i contributi straordinari:
2.800 euro è la cifra del “contributo straordinario per procedure pendenti” che può essere richiesto dai nuclei familiari che hanno conferito incarico per l’adozione internazionale negli anni 2022, 2023 e 2024, con procedure ancora pendenti al 30 giugno 2025.
2.500 euro è la cifra del “Contributo straordinario per incarichi conferiti nel 2025-2026” che può essere richiesto dai nuclei familiari che hanno conferito incarico tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2026.
1.000 euro è il “Contributo straordinario per la formazione post mandato” che può essere richiesto dai nuclei familiari che “hanno partecipato e concluso, tra il 1° marzo 2024 e il 31 dicembre 2026, il percorso formativo post mandato standard previsto dalle Linee Guida della Commissione per le adozioni internazionali”.
3.500 euro, infine, è il “contributo straordinario per genitori adottivi di minori con ‘Special Needs’” che può essere richiesto dai nuclei familiari che hanno adottato all’estero minori portatori di bisogni speciali, con ingresso autorizzato in Italia tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2026.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, dando loro le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale”. Dona per il Fondo Accoglienza Bambini Abbandonati