BAMBINIxLAPACE. Ucraina. I numeri di una guerra dimenticata: 2000 droni, 1400 bombe, 60 missili in una settimana

Solo nell’ultima settimana sono stati lanciati contro l’Ucraina circa 2000 droni, 1400 bombe e 60 missili. Eppure in pochi se ne sono accorte! Ma in Ucraina si continua a combattere e morire: c’è bisogno dell’aiuto di tutti per tenere viva la speranza

Possono quasi 2.000 droni carichi di esplosivo e diretti su grandi città passare inosservati? Evidentemente sì! Questo, almeno è quello che sembra dimostrare quanto sta accadendo, ultimamente, in Ucraina, dove gli attacchi della Russia non si sono certo fermati, anzi, hanno raggiunto picchi mai visti prima, anche se pochi sembrano essersene accorti.

Una guerra dimenticata

Certo, sappiamo tutti che l’attenzione dell’opinione pubblica è dirottata su altri fronti, e sappiamo che dopo oltre 4 anni anche una guerra sanguinosa riesce a passare come qualcosa di assodato e non più immediatamente rilevante. Eppure, per chi sotto quei droni deve provare a portare avanti la sua quotidiana esistenza, la questione è più che rilevante. Tante volte, è l’unica questione che conta!
Perché lontano dai riflettori, in Ucraina si continua a morire e, soprattutto, si continua a lottare per cercare di sopravvivere. E non è solo una questione di “opinione pubblica”, per quanto fondamentale, ma anche di attenzione ai livelli più alti della politica e della diplomazia. Lo ha detto bene Volodymyr Zelensky ricordando proprio i numeri incredibili dell’ultima settimana: “circa 1.900 droni, 1.400 bombe aeree guidate, circa 60 missili” che pochi al di fuori dell’Ucraina hanno visto. “Ne abbiamo bloccati il 90%”  – ha detto il Presidente – e questo “evidenzia quanto tempestivi siano i nuovi contributi dei partner all’iniziativa PURL, nonché l’approvazione del 20° pacchetto di sanzioni dell’UE e del pacchetto di sostegno europeo da 90 miliardi di euro concordato a Cipro”.
Perché l’Ucraina da sola non ce la può fare e, dunque, è giusto ricordare, come ha fatto Zelensky come “Ogni consegna aggiuntiva di missili per la difesa aerea significa vite salvate e una migliore protezione per le nostre città e le infrastrutture critiche”.

L’impegno di Ai.Bi. Amici dei bambini in Ucraina

Ma forse ancor più delle armi sono fondamentali anche gli aiuti alla popolazione dell’Ucraina in termini di supporto psicosociale, distribuzione di beni di prima necessità, costruzione di luoghi sicuri in cui i più fragili, a partire dei bambini, possono trovare un attimo di “normalità” in un contesto che normale non è.
Ai.Bi. Amici dei Bambini lo ha fatto fin dai primi giorni dopo lo scoppio del conflitto, portando avanti diverse attività direttamente sul territorio così come in Moldova (il Paese che in rapporto alla propria popolazione ha accolto il maggior numero di profughi) e in Italia.
E anche oggi, nel silenzio dei più, i progetti in Ucraina proseguono. Innanzitutto con la ludoteca di Volodarka, dove ogni giorno oltre 100 bambine e bambini trovano un luogo in cui giocare, incontrare amici, fare i compiti e tante altre attività educative, ricevere un fondamentale supporto psicologico per alleviare i sintomi da stress posta traumatico.
Lo stesso sta succedendo più vicino alla linea del fronte, nella regione di Dnipro, dove Amici dei Bambini è impegnata come partner della ONG locale Charity Fund Posmishka UA nel progetto Intervento multisettoriale integrato di protezione, educazione, salute e igiene per minori e caregiver nelle regioni di Dnipropetrovska e Zaporizka”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Un progetto di 15 mesi che mira a fornire supporto materiale per la protezione delle vittime di violenza di genere e dei bambini vulnerabili; fornitura di kit igienici e di preparazione per l’inverno; fornitura di servizi di supporto psicosociali e corsi di recupero e attività di educazione non formale.
A tutto questo si somma l’Adozione a Distanza, che permette di costruire un rapporto diretto con i minori che frequentano la ludoteca di Volodarka e, soprattutto, far sentire molto concretamente a questi bambini e ragazzi di non essere soli, ma che, anche se da lontano, c’è chi ha a cuore la loro vita e il loro futuro.
Perché all’Ucraina non serve il silenzio. L’Ucraina ha ancora bisogno dell’aiuto di tutti per non perdere la sperazna!

La speranza dei bambini dell’Ucraina è appesa a un filo

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati oltre 4 anni. In questo tempo oltre 600 bambini sono morti e oltre 2.000 sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.
Ai.Bi. Amici dei Bambini con il progetto BAMBINIxLAPACE ogni giorno porta ai minori e le loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.
Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza. EMERGENZA UCRAINA