Un libretto previdenziale da mille euro per ogni neonato

Una nuova proposta trova l’approvazione dell’INPS e del Forum delle Famiglie: donare a ogni nuovo nato un libretto previdenziale con mille euro caricati direttamente dallo Stato Italiano

Con settembre, la politica inizia concretamente a pensare alla nuova finanziaria che dovrà essere approvata entro la fine dell’anno. Le ipotesi di bonus e misure varie che circolano in questi giorni, dunque, hanno, al momento, solo il valore di proposte e ipotesi, ma possono comunque essere indicative di un orientamento e, soprattutto, non è detto che alcune di esse non diventeranno effettivamente delle misure della prossima Legge di Bilancio.

Mille euro per ogni nuovo nato

Tra le idee più discusse, apprezzate e rilanciate anche da soggetti importanti come il Presidente dell’INPS Gabriele Fava e il Presidente del Forum delle Associazioni Familiari Adriano Bordignon, c’è quella di istituire un libretto previdenziale per ogni nuovo nato, riempito con mille euro “offerti” dallo Stato Italiano.
Tenendo conto degli ultimi numeri sui nuovi nati, si tratterebbe di una spesa complessiva di circa 355 milioni all’anno: poca cosa a cospetto dell’intero bilancio statale, ma un segno concreto verso la difesa della natalità in Italia e l’investimento nelle nuove generazioni.

Uno strumento che guarda al futuro

La diversità rispetto a un bonus una tantum è quella di dare vita a uno strumento che – spiega Fava: è “alimentato dallo Stato fin dalla nascita e destinato a crescere nel tempo attraverso il meccanismo di capitalizzazione”.
“Sarebbe un impegno che lo Stato rinnoverebbe nel tempo e che accompagnerebbe la persona fino all’ingresso nel mondo del lavoro”.
Nessuno si aspetta che questo strumento, da solo, possa avere un impatto decisivo sull’aumento delle nascite, ma sarebbe un segnale importante per dire ai bambini (e ai loro genitori) che il Paese investe sul loro futuro e che un piccolo capitale, investito molto presto e ben amministrato, può crescere e contribuire a costituire una pensione complementare.

Favorevole il Forum delle Famiglie

Molto favorevole anche il parere di Adriano Bordignon: “L’idea […] di destinare 1.000 euro l’anno a ogni nuovo nato rappresenta un cambio di prospettiva importante se si parla di previdenza e soprattutto se si ha a cuore il destino delle nuove generazioni”.
“La proposta di Fava  – prosegue il presidente del Forum Famiglie – ha il merito di riportare al centro il tema della sostenibilità del sistema previdenziale delle nuove generazioni, segnate da carriere più discontinue, salari spesso insufficienti e difficoltà nell’accesso a un lavoro stabile”.
Naturalmente, questi mille euro, da soli, possono fare ben poco, ma il loro valore, specie come messaggio, resta importante. Per fruttarlo al massimo, però, – conclude Bordignon – “È fondamentale che “questa proposta si inserisca in una strategia organica: sostegno economico alle famiglie, potenziamento dell’Assegno Unico, servizi per l’infanzia, conciliazione tra lavoro e vita familiare, casa, fiscalità a misura di famiglia e occupazione stabile”.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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