Adozione Internazionale. Non abbiamo la PEC, è fondamentale già ora o possiamo aprirla nel momento in cui serve?

Per portare a termine il proprio progetto adottivo non è indispensabile possedere un account di Posta Elettronica Certificata. Le comunicazioni possono essere inviate e ricevute con raccomandata a/r

Per avviare la procedura di adozione internazionale è fondamentale avere una PEC?

La domanda può sembrare banale eppure non lo è. Anzi, è molto frequente tra coloro che si avvicinano al percorso dell’adozione internazionale, soprattutto nelle prime fasi, quando sono tanti gli aspetti amministrativi da conoscere e può essere difficile capire quali siano immediatamente necessari e quali, invece, possano essere affrontati successivamente.

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È  giusto chiarire un aspetto fin da subito: per portare a termine il proprio progetto adottivo non è indispensabile possedere un account di Posta Elettronica Certificata (PEC). 

Ancora oggi, infatti, si può utilizzare per inviare e ricevere comunicazioni con validità giuridica la raccomandata con ricevuta di ritorno. Gli effetti sono equiparabili a quelli di una PEC.

Fatta questa premessa, l’avere a disposizione una PEC semplifica e velocizza lo scambio di comunicazioni tra gli aspiranti genitori adottivi, gli enti autorizzati e altri attori del percorso di adozione quali il Tribunale per i Minorenni e la Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI). Dunque, se l’intenzione degli aspiranti genitori adottivi è quella di avere una PEC, conviene non aspettare e attivarla il prima possibile.

Quando è utile avere una PEC?

Vediamo ora quali sono alcuni dei principali momenti in cui è utile avere a disposizione una PEC nell’ambito di una procedura di adozione internazionale.

Al momento di conferire mandato ad un ente autorizzato la PEC permette agli aspiranti genitori adottivi di ricevere e inoltrare la documentazione sottoscritta con un click. O ancora, dopo aver conferito l’incarico, gli aspiranti genitori adottivi possono ricevere più velocemente la comunicazione dell’ente autorizzato con l’indicazione del paese in cui verranno instradati e la relativa lista dei documenti da predisporre. Infine, nel rapporto con gli enti autorizzati, avere una PEC è utile anche per ricevere gli ordini di pagamento o altre comunicazioni sui costi da sostenere nell’ambito della procedura adottiva.

L’attivazione di un account PEC può essere utile anche nelle interlocuzioni con gli altri attori del sistema adozioni.

Prima ancora di conferire mandato ad un ente autorizzato, infatti, la PEC può semplificare le comunicazioni con il Tribunale per il Minorenni. In particolare, lo stesso decreto di idoneità emesso dal Tribunale per i Minorenni può venire notificato agli aspiranti genitori adottivi via PEC e proprio dalla data di ricezione della PEC gli aspiranti genitori adottivi avranno a disposizione 12 mesi per conferire mandato ad un ente autorizzato.

Per quello che concerne le comunicazioni con la CAI, gli aspiranti genitori adottivi devono presentare istanza di rimborso delle spese adottive mediante il sistema on-line “Adozione Trasparente”  del Dipartimento per le politiche della famiglia.  Tuttavia, i genitori adottivi con adozione pronunciata all’estero e poi riconosciuta in Italia e coloro che, nei casi particolari previsti, hanno concluso la procedura adottiva senza l’assistenza di un ente autorizzato devono presentare istanza a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o, in alternativa, proprio tramite PEC.

Gli aspiranti genitori adottivi, infine, possono trasmettere via PEC alla CAI istanze formali concernenti il proprio percorso adottivo.

A cura del team di Adozione Internazionale di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale”.

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