Price Cap carburanti. Anche Q8 lo conferma fino a fine anno

Dopo Eni, anche la rete Q8 proroga il tetto ai prezzi su benzina e gasolio fino al 31 dicembre 2026, con modalità applicative che potranno variare in base al mercato e all’approvvigionamento

A ottobre, quattro delle maggiori compagnie petrolifere hanno introdotto un tetto ai prezzi dei carburanti: IP, Eni, Tamoil e Q8. Ciascuna con modalità differenti e, inizialmente, con scadenze diverse.
Oggi, sia Eni sia, poco dopo, Q8 hanno confermato che il price cap verrà esteso fino alla fine dell’anno, per continuare a sostenere consumatori e famiglie in una fase di caro carburanti.
Tamoil e Ip, invece, per il momento non hanno confermato estensioni.

Come funzionerà il tetto Q8

Q8 ha precisato che la prosecuzione del price cap avverrà secondo un approccio modulare, che tiene conto dei diversi modelli operativi presenti nella rete di distribuzione dell’azienda. La stessa ha anche assicurato che continuerà a supportare gestori e partner per tutelare la sostenibilità economica della filiera, e che definirà le modalità applicative in base all’evoluzione del mercato e alle condizioni di approvvigionamento.
La modalità con la quale viene applicato il price cap da Q8 è, dunque, differente rispetto a Eni che, invece, ha comunicato un tetto nazionale unico valido per tutte le stazioni di servizio: 1,99 euro per la benzina e 2,25 euro al litro per il gasolio. La compagnia ha anche comunicato che il tetto verrà monitorato mensilmente tenendo conto delle dinamiche di mercato e della situazione generale della filiera.

Un’iniziativa che coinvolge oltre 10 mila distributori

Tenendo conto che, in totale, Eni e Q8 hanno una rete di circa 7mila distributori in Italia, il price cap si conferma un aiuto concreto nella gestione delle spese quotidiane delle famiglie, soprattutto per chi utilizza l’auto ogni giorno per lavoro, scuola o necessità familiari. Va però ricordato che si tratta di un taglio “orizzontale”, uguale per tutti e indipendente dal reddito o dalla situazione economica: non è quindi detto che favorisca in modo proporzionale le fasce più fragili della popolazione, che un’auto magari nemmeno ce l’hanno.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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