BAMBINIxLAPACE. Volodarka : un punto di riferimento e di speranza per le famiglie sfollate

Dopo oltre 5 mesi di guerra non si ferma l’impegno di Ai.Bi. per aiutare bambini e famiglie di Volodarka, con interventi mirati e visite domiciliari per portare beni materiali e, soprattutto, condivisione e speranza

Come abbiamo avuto modo di raccontare già diverse volte in passato, con l’arrivo della guerra, l’impegno di Ai.Bi. in Ucraina, e in particolare con i bambini e le famiglie dell’Istituto Volodarka, è cambiato. Se fino a ieri era possibile portare avanti le consuete azioni dell’Adozione a Distanza, il cambiamento portato dal conflitto ha costretto a rivedere tutte le dinamiche in corso, seguendo le priorità dettate dalla situazione contingente. L’intervento si è declinato, quindi, in un supporto “diffuso” alle famiglie della zona, sia quelle i cui figli erano a Volodarka, sia alle altre arrivate in zona in cerca di un luogo più sicuro.

Testimonianze di gratitudine e condivisone

Questi interventi si sono rivelati importanti per molte persone, che non hanno mancato di dimostrare la loro gratitudine. Come la famiglia di Zlata, per esempio, che oltre alla guerra ha dovuto affrontare l’arrivo della malattia del fratello: la mamma ha cercato di essere forte e incoraggiare i figli, ma l’apporto materiale, tempestivo e significativo di Ai.Bi. si è rivelato decisivo per permetterle di riprendersi un po’ dalla fatica e condividere paure e speranze.
Parole di gratitudine sono arrivate anche da parte dell’amministrazione e tutte le insegnanti di Volodarka. Le ha riportate Simona, una delle donne che lavora all’Istituto che, dopo aver ricordato tutte le cose belle fatte insieme durante gli scorsi anni, ha specificato: “Oggi stiamo svolgendo il nostro lavoro di volontariato e supporto individuale alle famiglie dei nostri scolari. Vorrei sottolineare che durante la guerra, la Fondazione ha fornito assistenza a più di cinquanta famiglie della comunità di Volodarka e le zone limitrofe”. Con la consapevolezza che tutto questo è stato possibile grazie al sostegno dei tanti italiani che hanno dato il loro contributo, e continuano a farlo, attraverso il progetto #BAMBINIxLAPACE. “Grazie per la vostra cura e partecipazione – conclude Simona – per il vostro supporto e il vostro cuore sincero e sensibile”.

Se la terra non conosce pace, come farete, voi, a trovare la pace?

Qualcuno dei minori che si trovavano a Volodarka è invece arrivato in Italia, accolto dalle realtà che si sono messe a disposizione o dai parenti che già vivevano nel nostro Paese. Anche in questo caso non sono mancate le testimonianze di chi ha raccontato come i bambini: “Siano stati accolti benissimo, anche se mancano loro il papà, gli amici, la case e i loro animali domestici”. Perché l’accoglienza è fondamentale, ma non cancella una domanda di fondo: “Se la loro vostra terra non conosce la pace, come farete voi, come persone, a trovare la pace?”. Interrogativi destinati a trovare risposta, forse, solo con il tempo e nel cuore di ciascuno: “Eppure voi donne ucraine siete qui –conclude una mail che abbiamo ricevuto da un sostenitore. Con i vostri bambini, a prendervi cura di altri bambini. Avete tutta la mia ammirazione”.

Sostieni l’impegno di Ai.Bi. per i bambini dell’Ucraina

Dall’inizio della guerra, Ai.Bi. è impegnata in molteplici attività lanciate all’interno del progetto #BAMBINIxLAPACE, attivo in Ucraina, Moldova e Italia a favore dei bambini ucraini e delle loro famiglie. Chiunque può sostenerli con una donazione una tantum o con l’Adozione a Distanza. Ricordati che tutte le donazioni ad Ai.Bi. godono delle seguenti agevolazioni fiscali.

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