#BAMBINIxLAPACE. Guerra in Ucraina: un libro per sognare un mondo in pace

Grazie all’iniziativa #BAMBINIxLAPACE, circa 1200 libri e giochi da tavolo hanno arricchito le biblioteche del progetto. Isole di rifugio per bambini di diversi paesi, uniti dal desiderio di vivere in un mondo più bello, tutto creato da loro

Le biblioteche di sette località che Ai.Bi. segue con il progetto #BAMBINIxLAPACE sono, da poco, diventate delle isole di rifugio, dove centinaia di bambini trascorrono le vacanze estive.

Un rifugio per i bambini

La parola rifugio assume, stavolta, un significato positivo, diverso da come siamo abituati a percepirlo, soprattutto negli ultimi mesi, quando viene associata a migliaia di profughi ucraini sparsi per il mondo. Però, nel nostro determinato contesto, ha a che fare anche con i bambini di quelle famiglie profughe, stabilite nei villaggi moldavi.
Trattasi delle attività di lettura e gioco, svolte sotto la guida delle bibliotecarie, all’interno delle biblioteche arricchite, grazie al progetto, con 1.162 libri e giochi da tavolo.
Questi luoghi di restano aperti a tutti i bambini delle comunità, indifferentemente della loro etnia, nazionalità, condizione sociale o di salute. Così, oltre ai momenti di integrazione culturale, che avvengono grazie alla lettura dei libri, sia in rumeno sia in russo (la lingua di comunicazione tra i bambini ucraini e moldavi), il gioco è quello che ha il ruolo principale nel consolidare i rapporti che si installano tra i piccoli lettori.
Infatti, come riconoscono i ragazzi, in diverse occasiono, la biblioteca è un posto dove si incontrano bambini dei vari paesi, con abitudini e culture diverse, ma con lo stesso desiderio di vivere in un mondo più bello, tutto creato da loro.
Il successo più gratificante però è sapere che le visite alla biblioteca fanno parte della scelta dei bambini, visto che si trovano molto bene in compagnia dei loro amici e, ovviamente, dei libri.

Una finestra sul grande mondo

Con ragione, dice un vecchio proverbio che il libro è una piccola finestra sul grande mondo. Sarà forse questo il motivo per il quale sono talmente ispirati dopo le letture dei libri che, a volte, si portano anche a casa, magari per rileggerli a un fratello o a una sorella, che non sono potuti venire alla biblioteca, perché troppo piccoli.

Il riscontro dei genitori

Il supporto è stato accolto molto positivamente da parte dei genitori.
“Avessimo avuto anche noi questi libri, da bambini” hanno detto.
“Non riconosco mio figlio!”; “Noi abitiamo nel villaggio vicino. Possiamo prendere in prestito più libri, che poi vi riporteremo in biblioteca?”.
O ancora “Organizzate un club di lettura anche per noi, genitori!”.
Preziosissimi! è la conclusione che esclamano con soddisfazione le bibliotecarie che hanno offerto le loro testimonianze rispetto a questa inedita esperienza, un percorso di formazione e crescita anche per loro, che da ora in poi sfrutteranno solo nel bene.

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Serve ancora il sostegno di tutti per venire incontro ai tanti bisogni delle donne, mamme e famiglie colpite dal conflitto. Chiunque può dare il suo contributo attraverso una donazione “una tantum” o sostenendo il progetto di adozione a distanza dei bambini e le famiglie ucraine, per dare continuità agli interventi che l’associazione compie ogni giorno nel contesto dell’iniziativa #BAMBINIXLAPACE. Clicca QUI per partecipare.