Cooperazione e sussidiarietà all’adozione internazionale: accordo CAI – AICS

L’Agenzia per la Cooperazione e la Commissione per le Adozioni Internazionali hanno stretto un accordo per migliorare la tutela e la promozione dei diritti dei bambini

Cooperazione e adozione, due aree d’azione che spesso si affiancano e si intersecano, ma che non sempre, almeno a livello politico, si “parlano” con quella necessaria sinergia che potrebbe essere di reciproco aiuto.
Proprio per rafforzare le future collaborazioni e fornire il miglior servizio possibile a tutela e promozione dei diritti di bambine, bambini e adolescenti, il Direttore Luca Maestripieri e il Vice Presidente della CAI, Vincenzo Starita, hanno siglato un accordo tra AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ) e CAI (Commissione per le Adozioni internazionali).

Cooperazione e adozione: l’accordo CAI – AICS in favore dei bambini abbandonati

Come si legge sul sito della CAI: “Sulla scorta di quanto lanciato nelle Linee Guida sull’Infanzia e l’Adolescenza, AICS e CAI hanno trovato un punto di convergenza nel comune impegno verso interventi che promuovano a tutto tondo il benessere dei minori, garantendo loro di crescere in ambienti sicuri e di avere l’opportunità di sviluppare appieno le proprie potenzialità”.
Grazie a questo accordo i due Enti potranno coordinare le rispettive azioni nei Paesi e con i partner di sviluppo (dalle OSC, agli Enti Autorizzati CAI, alle autorità locali), realizzando interventi congiunti che valorizzino da una parte il ruolo di AICS nel fornire assistenza e supporto tecnico alle altre Amministrazioni operanti in questo campo, e dall’altro il ruolo della CAI nella difesa del superiore interesse del minore.
Buone notizie arrivano anche dal Consiglio Dei Ministri che, come annunciato in un tweet del Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Marina Sereni, ha previsto una crescita graduale di stanziamenti di 100 milioni di euro nel 2022; 200 nel 2023; 250 nel 2024; 300 nel 2025; e 350 a decorrere dal 2026.

I progetti di Ai.Bi. ci cooperazione e adozione co-finanziati dalla CAI

Senza dubbio un’ottima prospettiva per tutti quegli enti che  sono attivamente impegnati in progetti di cooperazione e adozione in diverse parti del mondo. Ai.Bi. è attualmente impegnata in quattro progetti co-finanziati dalla Commissione per le Adozioni Internazionali.
In Repubblica Democratica del Congo, dal 26 luglio è partito il progetto “Dal nostro cuore a quello dell’Africa”: 18 mesi di iniziative per promuovere il diritto dei minori a crescere in famiglia, favorire il reinserimento familiare, l’affido e l’adozione. 

In Ghana, Ai.Bi. è responsabile delle attività nell’ambito del più ampio progetto “HOME– GHana, COsta d’Avorio, Sierra Leone: un Network per l’accoglienza e l’educazione di Minori vulnErabili” (con capofila AVSI), finalizzato a contribuire al potenziamento di una rete di attori pubblici e privati (famiglie e comunità) che assicurino il benessere di bambine e bambini e prevengano l’abbandono, migliorando la qualità del sistema di accoglienza dei minori in stato di vulnerabilità e favorendo lo sviluppo di percorsi educativi adatti a sostenere il loro benessere.

In Bolivia, Ai.Bi. è l’ente capofila del progetto “Dal Nido: dalla Nascita, l’Identità, i Diritti, e le Opportunità”, cui partecipano tutti gli Enti Autorizzati italiani operativi nel Paese andino. L’obiettivo è quello di migliorare il sistema di accoglienza dei minori fuori famiglia e degli orfani e garantire loro il diritto alla salute e all’educazione.

Infine, in Cambogia, Ai.Bi. è impegnata in un’azione di formazione e capacity building delle autorità locali in materia di adozione internazionale, in collaborazione con CIFA, ente capofila della cordata.

Chiunque può dare il suo contributo a questi importanti progetti: con una donazione, oppure attivando un’adozione a distanza per gli orfanotrofi con i quali Ai.Bi. collabora strettamente nei diversi Paesi.

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