Coronavirus. Bambini con i nonni? Meglio evitare. Ecco perché

Con le scuole chiuse per l’emergenza Covid-19 sembra la soluzione più semplice. Ma non è quella più sensata

spese università, scuola, mediche, sport e affitti fuori sedeCon il Coronavirus e le scuole chiuse, molti genitori sono in difficoltà a gestire i propri bambini, forzati a restare a casa. Allora, per chi ha la fortuna di averli in vita, la soluzione più semplice potrebbe essere quella di lasciarli dai nonni. Ma, in realtà, potrebbe non essere una buona idea…

Lo spiega il direttore di microbiologia clinica e virologia dell’ospedale Sacco di Milano, Maria Rita Gismondo. “Attenzione a far stare i bambini con i nonni – dice dalle colonne de Il Fatto Quotidianoi bambini sono il veicolo privilegiato dal virus per raggiungere i nonni. Il contagio è favorito anche dalla impossibilità di prendere misure di minima sicurezza, come la distanza di un metro, non baciarsi, non stringere la mano. Vero è che i bambini non si ammalano, ma possono essere infettati dal Sars-CoV2 e avere solo sintomi banali simili-influenzali. In questo caso si trasformano in bombe biologiche di diffusione del virus. Questo è il momento, purtroppo, di separare i bambini dai nonni, affinché possano presto riabbracciarli con gioia e sicurezza”.

Dal punto di vista scientifico, la misura di sicurezza da rispettare per il Coronavirus è in realtà più ampia del metro consigliato dai decreti governativi, e ciò è vero sia per i bambini sia per i nonni: l’infettivologo Massimo Galli dell’Università di Milano e Giovanni Rezza dell’Istituto superiore di Sanità hanno infatti spiegato che la distanza da mantenere è di 1,82 metri