Coronavirus. Sono un padre separato. La mia ex moglie mi chiede di rinviare l’incontro con mio figlio. Cosa devo fare?

Buongiorno,

sono un padre separato. In queste giornate complesse, con tutte le restrizioni di mobilità cui siamo sottoposti per il Coronavirus, come sapete, è difficile spostarsi. Tuttavia la visita ai figli per i genitori separati è tutelata anche dal più recente DPCM del 22 marzo 2020.

Nonostante questo, la mia ex moglie mi ha chiesto di far saltare l’incontro settimanale con mio figlio, poiché vivrei in una zona “a rischio”. Sono infatti residente nel bresciano, area ricca di contagi.

Cosa devo fare?

Carlo

Caro Carlo,

le confermiamo che la frequentazione con entrambi i genitori è diritto inalienabile della prole e un dovere precipuo del genitore anche con l’emergenza Coronavirus. Infatti, le disposizioni del Governo italiano in base al combinato disposto tra i DPCM dell’8 marzo e del 9 marzo, e successivi chiarimenti, sono molto chiare: gli spostamenti per raggiungere i figli e per condurli presso di sé sono consentiti al padre separato senza eccezioni.

Ribadito ciò, non possiamo però esimerci di raccomandare il massimo scrupolo nel valutare la propria situazione, per non mettere a rischio la salute del proprio figlio. Il rispetto di tutte le indicazioni di profilassi sanitaria più volte sottolineate in questi giorni, sono fondamentali per uscire al più presto da questa situazione emergenziale.

A seconda della situazione, può sempre valutare di rimandare l’incontro, optando momentaneamente per altre modalità virtuali (una telefonata, una videochiamata), chiedendo di recuperarlo in futuro. Come padre separato, è sempre bene non alimentare il grado di conflitto con l’ex coniuge e, per il bene del figlio, spiegare che pur essendo molto dispiaciuti, va considerato quanto sta accadendo. In tal caso, è importante rassicurare suo figlio sulla bontà della decisione, sottolineando che è stata condivisa con la mamma, per il bene di tutti.

Diego Moretti

Cooperativa Sociale AIBC