EcoSTEM: le testimonianze di papà Giovanni e del piccolo Gabriel

“Un percorso fortemente formativo che ha coinvolto anche le famiglie”

Il 20 luglio avrà termine EcoSTEM progetto nato con l’obiettivo di stimolare l’emersione di nuovi talenti nel campo delle STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) e allo stesso tempo creare una giovane generazione di cittadini e cittadine consapevole e impegnata nella salvaguardia dell’ambiente. Le discipline STEM, infatti, sono sempre più legate alla sostenibilità ambientale e alle soluzioni per un futuro più green. Protagonisti, sono stati gli studenti degli Istituti Comprensivi Moscati di Pontecagnano e Montecorvino Pugliano.

Il progetto finanziato dal Fondo per la Repubblica Digitale che vede Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS quale soggetto responsabile è risultato un’esperienza entusiasmante per i ragazzi   ma anche per le famiglie coinvolte.

EcoSTEM: un’esperienza fortemente educante

Giovanni Adilardi è il papà di Gabriel, un ragazzino che ha frequentato la seconda media presso l’Istituto Fonseca di Pontecagnano e che ha partecipato attivamente a tutte le attività di EcoSTEM. È entusiasta: “Dal mio punto di vista si è trattato di una esperienza fortemente e socialmente educante oltre che molto interessante perché sia i ragazzi che noi famiglie abbiamo potuto imparare a stare insieme risolvendo problemi, confrontandoci con franchezza con lo scopo di trovare le migliori soluzioni”.

Giovanni è stato davvero felice di poter condividere esperienze con altre famiglie, “perché siamo alle volte certi che nella nostra ci siano delle cose in comune, invece sussistono anche tante diversità che vale la pena di scoprire. Con chi invece tendenzialmente è un estraneo si è portati maggiormente a non dare le cose per scontate e a collaborare e solo così è possibile realizzare grandi cose”, continua.

Un’esperienza da rifare!

Adilardi conosce bene questo perimetro perché ha svolto il ruolo di coach per diverse aziende. Soddisfatto anche suo figlio Gabriel: “Mi ha interessato tantissimo il gioco con i Lego e il fare squadra con i miei amici – sottolinea – è  sicuramente un’esperienza da rifare. Molto interessante anche l’opportunità di incontrare dei testimonial e di apprendere dalla loro voce quale sia stato il loro percorso formativo e come l’hanno successivamente messo in pratica nelle professioni che svolgono”.

Un consiglio per il futuro arriva da papà Giovanni: “Bisognerebbe coinvolgere anche il consiglio di istituto e i rappresentanti di classe in modo da rafforzare ulteriormente lo spirito collaborativo che contraddistingue questo bellissimo progetto”.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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