Guatemala: AiBi autorizzata per l’adozione internazionale

guatemala-stan-4
AiBi ha ottenuto, il 10 settembre 2009, l’accreditamento dalla Commissione per le Adozioni internazionali (CAI) per operare in Guatemala con le adozioni internazionali.

Si tratta di un riconoscimento importante che permetterà all’associazione di lavorare in un Paese che negli anni scorsi si è trovato al centro di numerosi scandali legati a un “mercato selvaggio” delle adozioni. In Guatemala, con più di 4.700 adozioni verso gli Stati Uniti solo nel 2007, una rete di avvocati e notai aveva reso possibili le adozioni per via notarile, chiedendo alle famiglie statunitensi fino a 40.000 dollari per bambino.

Da anni le Organizzazioni non governative denunciavano questa situazione di violazione di diritti dei minori.

Negli ultimi due anni qualcosa è cambiato. Nel gennaio 2008 in Guatemala è entrata in vigore una nuova legge sull’adozione internazionale che si conforma alla Convenzione dell’Aja, principale strumento di tutela per i minori adottabili e le aspiranti famiglie adottive. A quasi due anni dall’entrata in vigore della nuova legge, il Governo del Guatemala sta progressivamente ridando vigore e trasparenza al sistema delle adozioni internazionali. Per farlo il Consiglio nazionale per le adozioni (CNA) – ovvero l’autorità centrale che sovraintende alle adozioni – ha stabilito che le autorizzazioni saranno date direttamente alle Autorità centrali dei paesi stranieri e agli enti stranieri accreditati da queste ultime. Questa scelta va nella direzione di un riconoscimento del ruolo delle Autorità centrali e degli enti accreditati, come stabilisce la stessa Convenzione dell’Aja.

Con la presenza di Ai.Bi. in Guatemala si completa l’attività dell’associazione in una delle aree con i maggiori tassi di povertà al mondo. In Centro America sono stati già avviati progetti a favore dell’infanzia abbandonata in Messico e Honduras.