Il problema del paludismo nella Repubblica Democratica del Congo: una sfida per la salute e lo sviluppo

Una delle principali cause di morte in Congo, dove il clima, la povertà ne favoriscono la diffusione, il paludismo, conosciuto anche come malaria, è una malattia infettiva che può essere fatale se non trattata in tempo. Ecco quali sono le azioni di prevenzione e cura che Ai.Bi. sta attuando per affrontare il fenomeno

Il paludismo, conosciuto anche come malaria, in Repubblica Democratica del Congo è un’emergenza sanitaria, risulta essere uno dei paesi più colpiti al mondo e secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 2022 sono stati registrati oltre 2 milioni di casi di malaria nel Paese, con oltre 30.000 decessi.

Che cos’è il paludismo?

Si tratta di una malattia infettiva trasmessa dalle punture di zanzare anofele infette, che nei casi più leggeri ha sintomi che includono febbre, mal di testa, dolori muscolari e nausea, ma nei casi più gravi può portare alla morte, è in corso la ricerca di vaccini contro la malaria, la sperimentazione procede con risultati che sembrano essere incoraggianti e potrebbe diventare una nuova arma importante nella lotta contro questa malattia mortale.
La Repubblica Democratica del Congo è un paese tropicale con condizioni climatiche favorevoli alla proliferazione delle zanzare anofele che trasmettono la malattia, inoltre altri fattori concorrono alla diffusione: la povertà  rende difficile per le persone accedere a cure mediche adeguate, la mancanza di istruzione rende difficile comprendere i rischi della malattia e come prevenirla, la guerra e l’instabilità rendono molto complicato fornire servizi sanitari adeguati.

Gli interventi di prevenzione

Le attività di Ai.Bi. in Congo si sono molto concentrate sulle azioni di prevenzione: l’installazione e la fornitura di zanzariere e la fornitura regolare di farmaci antimalarici che possono essere utilizzati per trattare il paludismo, oltreché di test rapidi per la malaria, negli orfanotrofi Fed e Sodas.
Di grande importanza è il lavoro di monitoraggio periodico da parte del medico, ogni volta che un minore ha la febbre potrebbe essere un segno di inizio della malattia, che se curata in tempo raramente può complicarsi.
Le misure preventive danno il loro risultato, il numero di casi di paludismo tra i minori dei centri è diminuito, ma non è possibile debellarla, è sufficiente una piccola puntura di zanzara infetta che la malaria viene trasmessa.

Un caso di paludismo all’orfanotrofio Sodas

È questo il caso recente di un giovane ragazzo accolto presso orfanotrofio Sodas, inizialmente ha avuto un po’ di febbre, inappetenza, affaticamento, e in breve tempo la febbre è salita, il medico ha svolto subito il test rapido, risultato positivo ha accompagnato il ragazzo per il ricovero.
L’esame iniziale al centro sanitario ha confermato la malattia e, con le cure adeguate, in pochi giorni tutto è passato con la dimissione dall’ospedale e il rientro al centro.
La malaria si presenta in più forme, secondo il tipo di parassita. In Congo sono presenti principalmente due tipi, la vivax e la falciparum, quest’ultima è la forma più grave di malaria e può essere mortale se non trattata, l’esame che viene fatto non identifica la tipologia, ma secondo i sintomi che il medico aveva riscontrato è probabile si trattasse di falciparum, da qui la decisione di ricovero in urgenza.