Papa Francesco: “Vorrei che rimanga in tutti voi una domanda: cosa faccio io oggi per il popolo ucraino?”

L’appello del Santo Padre a far sì che ciascuno di noi si impegni per non dimenticare il dramma della guerra in Ucraina: “Prego? Mi do da fare? Cerco di capire?”

Non dimentichiamo il martoriato popolo ucraino in questo momento, popolo che sta soffrendo. Io vorrei che rimanga in tutti voi una domanda: cosa faccio io oggi per il popolo ucraino? Prego? Mi do da fare? Cerco di capire? Cosa faccio io oggi per il popolo ucraino? Ognuno risponda nel proprio cuore”.

Con queste parole Papa Francesco, al termine dell’Angelus di domenica 19 giugno, ha salutato i numerosi fedeli in ascolto, che affollavano piazza San Pietro. QUI

Non manca giorno in cui il Santo Padre non ricordi la tragedia che sta consumando la popolazione ucraina. Un conflitto nel cuore della “vecchia Europa”. Una tragedia umanitaria che ha causato un esodo senza precedenti. Secondo l’arcivescovo di Kiev sono circa 6 milioni, ad oggi, gli ucraini che hanno lasciato la patria, specialmente donne e bambini, e circa 8 milioni di sfollati interni.

Dopo più di 100 giorni di conflitto sono moltissime le vite spezzate, tra le quali si contano anche molti bambini. Secondo i dati della procura di Kiev, sono almeno 324 i bambini morti mentre 592 sono rimasti feriti.

Riprendendo le parole del Santo Padre, Ai.Bi. cosa sta facendo oggi per il popolo ucraino?

Ai.Bi. sin dai primi giorni del conflitto si è subito attivata con la campagna a favore della popolazione ucraina #BAMBINIXLAPACE, che la vede tutt’oggi impegnata nel portare aiuto e sostegno psicologico, ludico e materiale alla popolazione ucraina in fuga dalla guerra, in Moldova in diversi centri di accoglienza come Moldexpo QUI e Carpineni QUI e in Italia.

In Ucraina, invece, Amici dei Bambini, da sempre impegnata a sostenere con il progetto di Adozione a Distanza i piccoli ospiti dell’orfanotrofio Volodarka, oggi che i minori della struttura sono stati portati al sicuro, lontano dal conflitto, ha deciso di rimanere ancora al fianco delle famiglie di Volodarka e di tutti quei bambini rimasti con le famiglie a vivere nella zona, fornendo loro sostegno materiale e psicologico. QUI

Ma non solo. Nel distretto di Obolon, a nord di Kiev, ha aperto il primo dei Punti Ai.Bi. che stanno nascendo in Ucraina: spazi sicuri, liberi dalle macerie e dagli ordigni bellici, in cui i bambini possono ritrovare serenità e il sostegno di personale specializzato per affrontare la sindrome da stress post traumatico. QUI

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Ai.Bi. porta avanti i suoi interventi nell’ambito della campagna #BAMBINIxLAPACE, attiva in Ucraina, Moldova e in Italia. Chiunque può sostenere queste attività con una donazione una tantum o con l’Adozione a Distanza.
E se sei cliente Fineco, la banca raddoppia la tua donazione fino al 30 giugno. Ricordati che tutte le donazioni ad Ai.Bi. godono delle seguenti agevolazioni fiscali.

EMERGENZA UCRAINADONA ORA