Ucraina. I danni collaterali della guerra: una famiglia su cinque soffre di sindrome da stress post traumatico

Dopo oltre sei mesi di guerra, alle difficoltà materiali si sommano sempre di più i problemi di ordine psicologico, specie per i minori e per chi ha subito violenze e abusi. I Punti Ai.Bi. creati all’interno della campagna #BAMBINIxLAPACE sono un riferimento anche per questo

Le notizie riguardanti la guerra in Ucraina, qui da noi, seguono un andamento irregolare: a volte sono quasi assenti, altre tornano in prima pagina; a volte sono superate con un’alzata di spalle, altre creano dibattiti molto accesoi… Ma, in Ucraina, la guerra vera ha un andamento molto più terribilmente regolare: da sei mesi non c’è giorno in cui non cadano delle bombe, in cui qualcuno non sia costretto a fuggire, in cui un proprio caro non venga ferito o muoia. Dolore e preoccupazioni sono una costante quotidiana e questo, unito naturalmente alla situazione materialmente difficile, lascia segni profondi nella psiche delle persone.

Una famiglia su cinque ha bisogno di aiuto psicologico

Unicef ha stimato che una famiglia su cinque, in Ucraina, ha bisogno di supporto psicologico, specie dove sono presenti bambini. Tra le principali necessità c’è il sostegno verso chi ha subito violenza o abusi, con interventi che non si limitino a una consulenza una tantum, ma accompagnino le persone fornendo assistenza medica, consulenza legale e facciano anche da tramite con i servizi sociali e le altre autorità del territorio.
Proprio il supporto psicologico è uno degli obiettivi centrali dei Punti Ai.Bi., luoghi sicuri e colorati in cui i bambini possono sentirsi accolti, trovare un momento di pace lontano dalla guerra e venire seguiti da vicino da educatori, psicologi e personale specializzato per affrontare la terribile sindrome da stress post traumatico, così che ci si possa prendere cura del loro benessere a 360 gradi. Nello stesso modo, mentre i minori giocano e svolgono le loro attività, le mamme e le famiglie possono trovare anche loro nei Punti Ai.Bi. un riferimento importante, a cui rivolgersi in caso di bisogno e a cui chiedere consiglio e sostegno in una situazione terribilmente difficile come quella della guerra. Che da oltre sei mesi non allenta un attimo la sua presa.

Sostieni anche tu la campagna di Ai.Bi. BAMBINIXLAPACE

Ai.Bi. – Amici dei bambini ha messo in campo fin dall’inizio del conflitto una campagna dedicata alla crisi ucraina: BAMBINIxLAPACE, alla quale chiunque può partecipare scegliendo una delle varie modalità di aiuto e vicinanza alle famiglie e i bambini ucraini.
Oggi, aiutare un bambino ucraino in fuga dalla guerra significa tenere viva la sua speranza che la guerra non è l’ultima parola della sua vita e che anche per lui ci sarà un futuro sereno nella sua terra.

EMERGENZA UCRAINADONA ORA