Siria. Bombardato ennesimo ospedale ad Aleppo. Il Papa: “I responsabili dovranno dare conto davanti a Dio!” Il progetto di Ai.Bi. per un ospedale sicuro nella roccia di una collina

ospedaleIl principale ospedale di Aleppo è stato colpito oggi, 28 settembre, durante una serie di attacchi aerei e non è più operativo. A riferirlo il personale sanitario dell’ospedale, che si trova nella parte orientale di Aleppo, controllata dai ribelli.

L’aereo è volato su di noi e ha iniziato a lanciare i suoi missili su questo ospedale… alle 4 circa“, ha detto a Reuters Mohammad Abu Rajab, un radiologo dell’ospedale M10 hospital. “Le macerie hanno investito i pazienti nell’unità di cure intensive“.

Ennesimo bombardamento, dunque, su “bersaglio” sensibile: un ospedale, mietendo così vittime tra donne, bambini ricoverati e quindi già fragili, vulnerabili e impossibilitati dal mettersi al sicuro e personale medico colto di sorpresa mentre cerca di salvare vite umane.


Da qui emerge ancora di più l’urgenza di realizzare un ospedale sotterraneo, non visibile all’esterno e quindi non “raggiungibile” dalle bombe e da attacchi aerei. Da qui emerge ancora di più e sempre più impellente l’esigenza dio costruire l’ospedale dentro la roccia, cos’ come già previsto da Ai.Bi, Amici dei Bambini.

Solo così, infatti, i bambini possono essere curati al sicuro e medici e personale sanitario operare al riparo da bombe a attacchi aerei.

In una posizione strategica, raggiungibile da circa 450’000 civili, tra mamme e bambini, l’ospedale si svilupperà su una superficie di circa 2000 mq scavati nella roccia e 300 mq fuori, offrendo servizi di emergenza, così come reparti di pediatria, ginecologia e servizi ostetrici per 300 pazienti al giorno. I posti letto disponibili saranno 35 e sono previste 19 incubatrici. I lavori sono cominciati, abbiamo iniziato a scavare al fine di realizzare un progetto importante che fornirà assistenza sanitaria a donne e bambini e alla comunità intera.

Ma tutto ciò sarebbe vano senza il tuo contributo: ecco perché dal 17 settembre al 3 ottobre 2016, ti invitiamo a  inviare un sms solidale da 2 euro o ad effettuare una telefonata da 2 o 5 euro da rete fissa al numero 45507.

Inoltre, proprio ieri, 27 settembre, al termine dell’udienza generale il Papa ha lanciato un nuovo appello per la Siria, in particolare per Aleppo. “Il mio pensiero va un’altra volta all’amata e martoriata Siria. Continuano a giungermi notizie drammatiche sulla sorte delle popolazioni di Aleppo, alle quali mi sento unito nella sofferenza, attraverso la preghiera e la vicinanza spirituale. Nell’esprimere profondo dolore e viva preoccupazione per quanto accade in questa già martoriata città, dove muoiono bambini, anziani, ammalati, giovani, vecchi, tutti … rinnovo a tutti l’appello ad impegnarsi con tutte le forze nella protezione dei civili, quale obbligo imperativo ed urgente. E mi appello alla coscienza dei responsabili dei bombardamenti, che dovranno dare conto davanti a Dio!“.

In Siria la metà delle vittime dei bombardamenti degli ultimi giorni su Aleppo sono bambini. Gli ospedali sono al collasso: mancano medicinali di base e attrezzature e i medici lavorano 24 ore al giorno sotto le bombe. I pazienti sono stesi sul pavimento e non ci sono respiratori per chi ha urgente bisogno di ossigeno. Spesso i medici sono costretti a prendere il respiratore da un paziente nel tentativo disperato di salvarne un altro.

Ma la buona volontà e i progetti a volte non bastano: serve il tuo aiuto. Un semplice sms può fare la differenza. I tuoi 2 euro saranno uno dei “mattoncini” del primo ospedale pediatrico dentro la collina. Il futuro di molti bambini dipende anche da te.

Fonte reuters