Siria. Dopo dieci anni di guerra, la quotidianità delle madri che lottano per garantire un futuro sostenibile ai loro figli

Garantire il diritto di ogni famiglia a vivere in maniera dignitosa e a provvedere al benessere dei propri figli è possibile grazie ai sostenitori; finalmente anche le madri vulnerabili possono sperare in un futuro migliore

Adlah ha 64 anni e vive nel villaggio di Ora Shamaliya, viene da una famiglia modesta, lei è l’unica con un lavoro e pertanto si occupa di tutti i membri a suo carico. Adlah durante la nostra visita ci dice: “La mia vita ha iniziato a migliorare da quando sono stata selezionata come una delle beneficiarie del progetto promosso da Ai.Bi. nel nord ovest siriano che prevede la distribuzione di materiali agricoli a donne capofamiglia”.

Continua poi raccontandoci che ha una buona esperienza nel campo dell’agricoltura, ma che è la prima volta che lavora in una serra, donata appunto da Ai.Bi. per migliorare la sua auto-sussistenza. Ci dice che ha fissato il suo obiettivo fin dall’inizio: voleva che la sua serra fosse una delle migliori del villaggio. Adlah ha frequentato tutti i corsi di formazione, impartiti dagli specialisti agrari di Ai.Bi., e seguito tutte le istruzioni tecniche ottenute grazie alle visite sul campo e sul gruppo WhatsApp creato dagli operatori di Kids Paradise, partner locale di Ai.Bi.

Infine ci dice che ultimamente cerca di non uscire di casa se non strettamente necessario, per via del virus, ma non le pesa poiché le piace lavorare all’interno della sua serra. Ci conferma che si sente molto entusiasta di questo lavoro. Segue continuamente la crescita delle piantine, e ogni giorno la sua gioia cresce con loro.

La nostra chiacchierata continua nella calda campagna alle porte della città di Idlib e Adlah aggiunge: “Sono stata una delle prime donne del villaggio a iniziare a raccogliere i pomodori prodotti all’interno della serra. Il primo giorno ne ho raccolti 10 kg che poi ho deciso di distribuire ai miei vicini, soprattutto ai meno fortunati. Ero molto felice quando ho condiviso con i miei vicini il frutto del mio duro lavoro. Destinerò una parte del mio raccolto per la distribuzione ai miei vicini bisognosi e il resto lo venderò per creare un reddito per la mia famiglia. Non avrei mai immaginato di avere un lavoro come questo. Spero che grazie a questa serra potrò avere abbastanza soldi da poter acquistare autonomamente carburante, legna da ardere, pane e medicine. Farò del mio meglio per mantenere questa serra costantemente piena di piante da frutto”.

Quando la guerra distrusse i sogni della donna, per anni l’unica fonte di sostentamento fu un lavoro nei campi sottopagato; di recente, grazie al progetto di Ai.Bi., ha cominciato a rendersi autonoma e sta ricominciando a prendere le redini della propria vita. La  possibilità di esaudire il desiderio di Adlah di poter lavorare e mantenere la sua famiglia si fa finalmente concreta e l’obiettivo di Ai.Bi. è sicuramente raggiunto! Ogni madre ha diritto a mantenere la propria famiglia.

Diventa anche tu un sostenitore del progetto per migliorare l’autosufficienza delle donne capofamiglia siriane, puoi fare la differenza per queste madri che a causa della guerra non hanno un reddito stabile che le permetta di sostenere e proteggere i propri figli. Inoltre potrai seguire e accompagnare ogni giorno la vita, i progressi e le difficoltà delle 120 famiglie beneficiarie grazie a report mensili, infatti sarai costantemente aggiornato sui progressi raggiunti e le difficoltà affrontate.

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