Siria – Essere bambini dai 10 ai 12 anni nei campi profughi: tre storie

Vi raccontiamo come i giardini terapeutici predisposti da Ai.Bi. sono di beneficio ai bambini siriani

La guerra che da più di 10 anni è presente in Siria, mina non solo il benessere fisico di tanti minori, ma anche quello psicologico. Per aiutare questi bambini a lenire i traumi causati dal conflitto e dalla violenza, Ai.Bi., grazie al supporto del partner locale Kids Paradise, ha realizzato tre giardini terapeutici, in tre scuole nel territorio di Idlib a Kafruhin, Murin e Kreiz.

Quelle che ad un primo sguardo paiono strane costruzioni sono dei giardini terapeutici utilizzati per coltivare vegetali e allevare bestiame all’interno delle scuole.

La scorsa settimana il nostro team di supporto psico-sociale, che opera nelle tre scuole dove abbiamo creato i giardini terapeutici, ha incontrato durante le attività alcuni bambini che prendono parte al progetto iniziato lo scorso febbraio. Ve li presentiamo:

Mohammad, dieci anni

Mohammad frequenta la quarta elementare nella scuola di Murin. Una delle tre scuole che Ai.Bi. e il suo partner locale Kids Paradise stanno supportando attraverso la rivalutazione degli spazi ludici e con l’incremento di attività di supporto psicosociale. Mohammad è stato sfollato con la sua famiglia e vive in un campo informale vicino alla scuola. Ama gli animali e gli piacerebbe allevarli da grande, ma suo padre non gli permette di farlo a causa della sua forte allergia. Mohammad è molto felice da quando è venuto a conoscenza del nostro giardino terapeutico. Ora può prendersi cura di un animale domestico e allo stesso tempo coltiva la sua pianta di cetriolo con l’aiuto dei nostri operatori. Queste attività aiutano i minori a liberarsi dal senso di stress e ansia dovuti al conflitto.

Abdul Raouf, undici anni

Frequenta la quinta elementare nella scuola di Murin. Abdul-Raouf dice: “Mi sono trasferito con la mia famiglia dal sud di Idlib al villaggio di Murin e viviamo tutti insieme in condizioni difficili, ma grazie a Dio siamo arrivati fin qui sani e salvi“. Abdul-Raouf soffre di disturbi dell’udito e della vista e di disturbi del linguaggio. È stato uno dei nostri partecipanti all’attività di coltivazione delle piante, ci auguriamo che grazie a questa terapia possa migliorare la sua condizione. Lui d’altra parte ha dimostrato grande passione nel curare le piante e gli animali.

Harith, 12 anni

 Harith è un bambino laborioso e studioso. I compagni ed i maestri lo confermano con un sorriso. Studia in prima media nella scuola di Kafruhin. Harith dice: “Sono entusiasta di iniziare le attività nei nuovi giardini terapeutici. Mi impegnerò al massimo per essere il migliore in tutti i giochi e nelle gare di sportive! Sono felice, era da tanto che non giocavo con i miei amici in uno spazio sicuro”. Harith aggiunge: “Amo gli animali domestici e ho un gatto chiamato Fella. Vorrei portarlo con le pecorelle nel giardino terapeutico della scuola”.

 L’obiettivo di questo progetto è quello di fornire ai bambini supporto psicosociale attraverso la realizzazione di attività ricreative e la cura di piccoli orti all’interno della loro scuola. Questa iniziativa è volta a promuovere la salute alimentare e psicologica dei minori in contesto di guerra e allo stesso tempo a fornire i mezzi necessari alle scuole per aumentare i servizi a disposizione degli studenti.

Sono ormai note le facoltà terapeutiche che il contatto con la terra, il verde e la natura possono donare e l’idea dei giardini terapeutici, nelle scuole siriane è stata accolta come una vera e propria bellissima novità!

Con una donazione di 25 euro al mese, per te meno di un caffè al giorno, per loro la vita, potrai aiutare Ai.Bi. a supportare le famiglie e i minori siriani vittime della guerra che vivono nei campi profughi. Potrai seguire ogni mese l’evoluzione del progetto, iniziare a conoscere le storie delle nostre famiglie e dei loro bambini, condividerne le gioie, le sofferenze, le speranze… insomma diventerà, se lo vorrai, anche “il tuo progetto” e potrai così monitorare da vicino ogni progresso, grazie a costanti aggiornamenti.

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