Siria. I giardini terapeutici di Ai.Bi. nelle scuole di Idlib: il contatto con la terra, il verde e la natura in un contesto di guerra

Mariam, nata durante la guerra, ci racconta quanto la scuola e le attività dei giardini terapeutici siano importanti per lei

La guerra che da più di 10 anni è presente in Siria mina non solo il benessere fisico di tanti minori, ma anche quello psicologico. Per aiutare questi bambini a lenire i traumi causati dal conflitto e dalla violenza, Ai.Bi., grazie al supporto del partner locale Kids Paradise, ha realizzato tre giardini terapeutici, in tre scuole nel territorio di Idlib a Kafruhin, Murin e Kreiz.

Le attività nelle scuole di Idlib, sono iniziate nella prima settimana di febbraio.  

Quelle che ad un primo sguardo paiono strane costruzioni sono dei giardini terapeutici utilizzati per coltivare vegetali all’interno delle scuole. “Sarete voi in prima persona ad occuparvene”  – ci dissero al momento dell’istallazione pochi mesi fa. –  A parlarci è Mariam, una delle bambine di quinta elementare, lei la sua terra in pace non l’ha mai vista.

L’obiettivo di questo progetto è quello di fornire ai bambini supporto psicosociale attraverso la realizzazione di attività ricreative e la cura di piccoli orti all’interno della loro scuola. Questa iniziativa è volta a promuovere la salute alimentare e psicologica dei minori in contesto di guerra e allo stesso tempo a fornire i mezzi necessari alle scuole per aumentare i servizi a disposizione degli studenti.

Il nostro team di supporto psico sociale che opera nelle tre scuole ha incontrato durante le attività la radiante Mariam. Frequenta la quinta elementare in un piccolo villaggio di Harim, a 40 km a nord di Idlib. Mariam ci ha detto: “Amo la mia scuola, il mio sogno è quello di diventare un ingegnere. Adoro i colori accesi come quelli che sono appena stati dipinti sui muri della mia scuola. Il mio hobby preferito è il disegno”. Mariam ci ha raccontato di più della sua vita e ha aggiunto: “Mi sono spostata molte volte con la mia famiglia dal sud di Idlib e alla fine siamo arrivati qui, al villaggio di Murin. Vivo con la mia grande famiglia in una piccola casa poco fuori dal villaggio. Sono abituata a venire a scuola ogni mattina anche durante il rigido inverno, ma non mi pesa. La stagione invernale è sempre stata la mia preferita, ma ora che non abbiamo soldi per il riscaldamento, mi piacciono di più la primavera e l’estate! Spero che questa guerra finisca presto e potremo tornare nelle nostre case”.

I bambini che prendono parte al progetto, iniziato lo scorso febbraio, sono supportati da alcune maestre, che hanno  ricevuto adeguata formazione, e da sei operatori sociali.

Sono ormai note le facoltà terapeutiche che il contatto con la terra, il verde e la natura possono donare e l’idea dei giardini terapeutici, nelle scuole siriane è stata accolta come una vera e propria bellissima novità!

Con una donazione di 25 euro al mese, per te meno di un caffè al giorno, per loro la vita, potrai aiutare Ai.Bi. a supportare le famiglie e i minori siriani vittime della guerra che vivono nei campi profughi. Potrai seguire ogni mese l’evoluzione del progetto, iniziare a conoscere le storie delle nostre famiglie e dei loro bambini, condividerne le gioie, le sofferenze, le speranze… insomma diventerà, se lo vorrai, anche “il tuo progetto” e potrai così monitorare da vicino ogni progresso, grazie a costanti aggiornamenti.

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