Siria. Nonostante la guerra si prega per l’Italia. 4,8 milioni i bambini nati nel Paese che non hanno mai visto la pace. #Nonlasciamolisoli

9mila i bambini morti in nove anni di conflitto. Mille ogni anno. Eppure ad Aleppo si mostra solidarietà all’Italia per i bambini “privati della scuola”

siria. gli sfollati guardano a casaDalla Siria colpita da un tremendo conflitto, giunto ormai nel suo decimo anno, non si fermano le manifestazioni di solidarietà verso l’Italia colpita dall’emergenza Coronavirus. “I combattimenti che proseguono nella provincia di Idlib – scrive infatti il giornalista Marco Guerra su Vaticannews.va e l’embargo internazionale che affama tutta la popolazione non impediscono alla comunità cristiana di dedicare molte celebrazioni ai fratelli nella fede italiani. Nella parrocchia latina della cattedrale di San Francesco di Aleppo, si prega per le famiglie italiane, per i malati e per i bambini che sono stati privati della scuola”.

Una vicinanza, quella del popolo siriano, che colpisce, dato il terribile dramma che quel popolo si trova costretto ad affrontare, soprattutto nella martoriata zona di Idlib. Le vittime più innocenti sono, naturalmente, i bambini. Secondo un rapporto del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), sono 4,8 milioni i bambini nati in Siria dall’inizio della guerra nel 2011. Bambini che, quindi, nella loro vita, non hanno conosciuto nient’altro che l’orrore della guerra, da cui resteranno segnati in eterno. Sono invece 9mila, purtroppo, i bambini uccisi nei nove anni di conflitto: mille all’anno. Un milione, infine, sono quelli nati come rifugiati o profughi all’estero.

Proprio pensando a queste vittime innocenti, ai bambini siriani, Ai.Bi. ha recentemente rilanciato la campagna #Nonlasciamolisoli. Per mezzo di questa campagna, Amici dei Bambini raccoglie fondi per acquisire beni di prima necessità per i bambini, come coperte, vestiario, scarpe, alimenti per neonati, presidi medico-sanitari, organizzare spazi protetti di sollievo e di gioco, attivare interventi di PSS (Psychological support) e vorrebbe tornare a fornire il pane quotidiano attraverso il forno mobile e quello fisso alle famiglie sfollate.

Si può contribuire alla campagna donando sul sito web di Ai.Bi. oppure con una donazione libera sul c/c di Intesa San Paolo intestato a Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini, IBAN IT40 Z030 6909 6061 0000 0122 477, inserendo come causale Siria. Non lasciamoli soli”. In alternativa è possibile utilizzare il c/c postale 3012 intestato ad Amici dei Bambini, IBAN: IT89R076010160000000000301