Siria. Entra nel vivo il progetto di Ai.Bi per la sicurezza alimentare: polli, pecore, serre, semi e attrezzi agricoli a 540 famiglie

Mentre la Siria è entrata nel sesto anno di guerra civile, Ai.Bi. continua a fornire assistenza alle persone colpite dal conflitto. Il settore agricolo, settore vitale per l’economia siriana, è stremato a causa di sei anni di violenze e distruzione e la gente fa fatica a trovare i beni primari nei mercati, i prezzi sono alle stelle e la situazione è di gran lunga peggiore nelle aree sotto assedio.

Molte  famiglie hanno ridotto il numero dei pasti giornalieri da tre a due al giorno e si fa economia su tutto. A peggiorare la situazione è l’altissimo tasso di disoccupazione che crea enormi difficoltà per le famiglie, private così delle loro fonti di guadagno.

Le  difficoltà di lavorare in un contesto come quello attuale siriano sono enormi. L’ area di intervento del progetto è una delle più “calde” di tutta la Siria con bombardamenti quasi giornalieri e flussi di persone che fuggono dalle violenze.

In questo contesto, Ai.Bi., in collaborazione con il partner siriano Kids Paradise, ha iniziato la consegna di 1800 polli, 360 pecore, 180 serre, semi e attrezzi agricoli.

Animali e “input” agricoli verranno consegnati a 540 famiglie bisognose, per offrire la possibilità a queste, di iniziare attività di sussistenza per sopperire ai propri bisogni. Tutte le famiglie selezionate sono guidate da donne, dato che i mariti sono in guerra.

Inoltre alle famiglie saranno offerti corsi sulle tecniche agricole e di allevamento da parte di ingegneri e veterinari esperti.

Offrendo alla famiglie una fonte di sostentamento, Ai.Bi., mira a mitigare la vulnerabilità di quest’ultime. In questo modo le famiglie non solo saranno in grado di far fronte ai propri bisogni alimentari ma vedranno ridotto il rischio di violazione dei diritti umani.

Infatti, non saranno più costrette a ricorrere alle “strategie di adattamento negative”, come matrimoni precoci, lavoro minorile e arruolamento dei minori nelle forze armate.

Grazie ad Ai.Bi., 540 famiglie avranno presto verdura fresca, prodotti caseari, uova e carne per il proprio sostentamento e da vendere nei mercati locali, dove i prezzi dei beni di base sono alle stelle. Ma soprattutto 540 famiglie vedranno la loro dignità restituita.

Il nostro impegno a favore dell’infanzia e delle famiglie siriane non è sufficiente. Per dare continuità ai nostri progetti  è necessario l’aiuto si tutti: è possibile sostenere la campagna di Ai.Bi.  Siria – Non lasciamoli soli  attivando un sostegno a distanza o attraverso una donazione libera al progetto.

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