Studio dell’ISS/IRC: le tendenze dell’Adozione Internazionale nell’era post-pandemica

L’International Social Service di Ginevra ha pubblicato una approfondita ricerca sulle 3.323 adozioni internazionali di 17 Stati di accoglienza . Ecco i dati e le analisi

L’adozione internazionale (AI) è un tema complesso e delicato che coinvolge molteplici attori e variabili. Ogni anno, l’ISS/IRC analizza le statistiche sull’adozione internazionale da diversi punti di vista, offrendo una panoramica completa delle tendenze e degli sviluppi nel corso del tempo.
Nel 2022, le cifre dell’adozione internazionale riflettono una diminuzione significativa rispetto agli anni precedenti, ma vanno interpretate alla luce del contesto globale complesso e mutevole.

L’adozione nel 2022

Il 2022 è stato caratterizzato da una serie di sfide globali senza precedenti, incluse le conseguenze della pandemia di COVID-19, conflitti violenti, cambiamenti climatici e crisi economiche. L’UNICEF ha descritto il 2022 come un anno di poli-crisi per i bambini, con una stima che indica che un bambino su quattro sarebbe vissuto al di sotto della soglia di povertà nazionale nel 2023. Questo contesto di difficoltà e incertezza ha influenzato anche l’adozione internazionale.
Le cifre del 2022 mostrano una diminuzione del 14% delle adozioni rispetto all’anno precedente, confermando una tendenza decrescente che si è verificata nel corso degli anni. Tuttavia, è importante considerare che questa diminuzione non è solo un riflesso degli effetti della pandemia, ma anche di tendenze a lungo termine che indicano una costante diminuzione delle adozioni internazionali dagli anni 2000.

I dati

Nel 2022 sono state completate un totale di 3.323 AI, una diminuzione del 14% rispetto alle 3.884 segnalate nel 2021, una diminuzione del 9,7% rispetto alle 3.683 del 2020 al picco della pandemia di COVID-19 e una diminuzione del 47% rispetto alle 6.316 pre COVID nel 2019.
Si nota un’evidente diminuzione persistente dell’AI negli ultimi 10 anni, da 19.312 nel 2012 a 3.323 nel 2022, con un calo dell’82,8%. Facendo un passo indietro e osservando i dati AI degli ultimi 20 anni, la diminuzione è ancora più evidente, con uno sconcertante calo del 92,6% dell’AI dal picco di 45.482 del 2004 a 3.323 nel 2022.
Australia e Belgio hanno registrato il calo più significativo dell’AI, pari al 61%, mentre Germania e Irlanda, che hanno registrato il calo maggiore nel 2021, hanno registrato un aumento notevole nel 2022 (26% e 63%) e non sono lontane dai numeri pre-COVID.
Stati di origine per l’AI come Cina e Russia mostrano un numero ridotto di Adozioni Internazionali. Stati riceventi come Stati Uniti, Italia, Canada, Francia e Spagna hanno fatto l’84,8% delle AI nel 2022, rimanendo così i primi 5 Stati riceventi degli ultimi 10 anni.
Tra i nuovi Stati di origine nella top 30 figurano Camerun, Pakistan e Hong Kong. Gli stati che invece sono usciti dalla top 30 nel 2022 includono la Bolivia con 11 AI da 40 nel 2021, Repubblica Dominicana (18 da 33), Lettonia (12 da 28) e Romania (17 da 29).
L’Ucraina si è distinta con il calo maggiore di Adozioni (86,4%) da 310 AI nel 2021 a 42 nel 2022 a causa dei disagi causati dall’invasione russa. È anche sorprendente che Stati come Haiti abbiano registrato un aumento di AI da 103 nel 2021 a 149 nel 2022, data la situazione nel paese (vedi sotto). Alcuni Stati di origine hanno più che raddoppiato il loro numero nel 2022, ovvero Madagascar, Camerun, Pakistan, Ghana e Hong Kong.

L’attenzione verso i sistemi di protezione dell’infanzia

Le collaborazioni tra Stati riceventi e Stati di origine sono anch’esse diminuite, suggerendo una tendenza verso una maggiore autonomia dei singoli Stati nel gestire le questioni legate all’adozione internazionale. Questo potrebbe essere il risultato di una maggiore attenzione verso i sistemi di protezione dell’infanzia e di una crescente consapevolezza dei rischi e delle sfide associate all’adozione internazionale.

I minori adottati

Le caratteristiche dei bambini adottati nel 2022 riflettono la complessità delle esigenze dei bambini e delle famiglie coinvolte nell’adozione internazionale. Mentre la maggior parte dei bambini adottati ha un’età compresa tra uno e quattro anni, esistono differenze significative tra i paesi riguardo all’età e alle condizioni di salute dei bambini adottati.

La ricerca delle origini

Inoltre, si osserva un aumento del focus sull’importanza della ricerca delle origini (OFS), con una maggiore attenzione da parte degli Stati sia riceventi che di origine. Questo rappresenta un passo positivo verso una maggiore trasparenza e rispetto dei diritti dei bambini adottati di conoscere la propria storia e origine.
Tuttavia, nonostante questi sviluppi positivi, ci sono ancora molte sfide da affrontare nel campo dell’adozione internazionale. La situazione in paesi come l’Ucraina e Haiti evidenzia la complessità e la delicatezza delle questioni legate all’adozione internazionale durante periodi di crisi e conflitto. È necessario un coordinamento globale e un impegno continuo per garantire che le adozioni internazionali avvengano nel migliore interesse dei bambini coinvolti.
In conclusione, le cifre del 2022 sull’adozione internazionale offrono uno sguardo dettagliato sullo stato attuale dell’adozione internazionale e sulle sfide e opportunità che essa presenta. È importante interpretare queste cifre nel contesto più ampio delle sfide globali che affrontiamo e lavorare insieme per garantire che l’adozione internazionale sia un processo sicuro, trasparente e centrato sul benessere dei bambini.

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[Fonte: newsletter  ISS/IRC n° 269 Nov/Dic 2023]