21 giugno. Una nuova estate per i Careleavers di Casa Giuseppe: in viaggio verso l’autonomia

Apre le porte Casa Giuseppe, il nuovo alloggio per l’autonomia voluto da Ai.Bi. e AIBC per dare ai ragazzi che diventano maggiorenni un luogo per continuare a sentirsi accolti e venire accompagnati nel loro percorso verso l’essere adulti

“Siamo emozionati perché lunedì apre casa nostra!”.
Questa è solo una delle esclamazioni d’entusiasmo, trepidazione e, a volte, un pizzico d’incredulità, che escono dalla bocca dei ragazzi accolti nella comunità educativa di Ai.Bi e AIBC che attendono di entrare nel nuovo alloggio per l’autonomia chiamato Casa Giuseppe, in onore dell’anno giuseppiano voluto e indetto da Papa Francesco.

La nuova Casa Giuseppe voluta da Ai.Bi. e AIBC per i careleavers

Si tratta di un quadrilocale, collocato in provincia di Cremona, che potrà accogliere fino a quattro ospiti e che è stato cofinanziato con il contributo della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona – Onlus.
“Qui – spiega il dott. Donato Fuccella, responsabile del nuovo servizio – i ragazzi avranno modo di sperimentare l’essere adulti, in un processo di autonomie da acquisire”.
La casa, infatti, è pensata per dare un luogo in cui poter proseguire il percorso di crescita e di accoglienza per quei ragazzi che, compiuti i 18 anni, non possono più stare in comunità. Grazie a Casa Giuseppe, che è stata arredata con l’aiuto di donatori sensibili a questo tema: diventare grandi!, i ragazzi potranno continuare a sentirsi accolti, ben voluti, talvolta perdonati per qualche errore commesso, ma comunque sempre parte di una grande famiglia che si prende cura di loro, li accompagna all’autonomia e li aiuta a elaborare un progetto di vita che tenga conto delle peculiarità e potenzialità di ciascuno!

L’accompagnamento verso l’autonomia e l’essere adulti

Come detto, i ragazzi dovranno frenare un po’ l’entusiasmo, perché devono aspettare di diventare maggiorenni per vivere il loro proseguo amministrativo in questa nuova modalità dell’accoglienza che prevede un percorso di autonomia. Va però sottolineato come i ragazzi vedano questo nuovo servizio come un’evoluzione del loro percorso di accoglienza: d’altra parte, si sa, a 18 anni si diventa maggiorenni, ma essere adulti non è così scontato, anzi! Banalmente, il percorso scolastico non è detto che sia terminato e il rischio che chi ha ancora uno o due anni davanti a sé per terminare gli studi sia costretto a interrompere il proprio percorso è concreto. Qualche careleavers ha la possibilità di rientrare in famiglia, ma molti altri rischiano di finire per strada una volta che, a 18 anni, si esaurisce il percorso di affido e, con esso, il percorso di tutela. Ma a 18 anni, specie con delle storie difficili alle spalle, non si è ancora adulti e c’è bisogno di qualcuno che, anche attraverso l’offerta di una casa in cui iniziare a imparare ad essere autonomo, continui a prendersi cura di te e a farti sentire accolto. Questa è la missione di Casa Giuseppe.

Una missione a cui, come tutte quelle portate avanti da Ai.Bi., chiunque può contribuire dando il proprio sostegno. Tutte le informazioni a questa pagina.

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