BAMBINIxLAPACE. La resilienza delle donne ucraine

Dopo 4 anni di guerra e mesi di bombardamenti che hanno lasciato al freddo e al buio le loro case, le donne che ogni giorno gli operatori di Ai.Bi. in Ucraina incontrano e aiutano con il progetto BAMBINIxLAPACE mostrano tutta la forza di chi non si rassegna a perdere la speranza

Da mesi, la strategia della Russia è quella di colpire, con costanza e con violenza, le infrastrutture energetiche dell’Ucraina. L’obiettivo è chiaro: danneggiare il sistema in modo da render complicato, se non impossibile, l’approvvigionamento di elettricità e riscaldamento per milioni di case. Un “metodo” che mira deliberatamente a colpire i civili, fiaccandone la resistenza tanto fisica quanto morale della popolazione e facendo diventare il freddo una vera e propria arma, pericolosamente mortale.

Migliaia di bambini che ancora sperano

Gli attacchi di questo tipo sono cominciati già in autunno, ma si sono intensificati significativamente con l’arrivo dei mesi invernali, che quest’anno si è rivelato particolarmente rigido. Le bombe hanno colpito diverse volte la capitale Kiev, ma è soprattutto nelle regioni di Dnipro e Zaporizhzhia che interi villaggi sono rimasti senza elettricità per più di 12 ore al giorno, senza possibilità di riscaldare le case, accedere all’acqua potabile e comunicare.
La situazione è difficile per tutti, me, come sempre, sono i più indifesi a pagare il prezzo più pesante, rendendo infinitamente più difficile riuscire a reperire quelle risorse già scarse che permettono il sostentamento.
In questo contesto, luoghi come la ludoteca di Volodarka, sostenuta da Amici dei Bambini fin da prima della guerra, sono diventati, oggi, dei punti di riferimento imprescindibili per centinaia di minori e di famiglie.
Qui, i bambini trovano un luogo in cui sentirsi al sicuro; in cui trovare altri bambini e bambine con cui giocare, studiare, o anche solo condividere in silenzio una tazza di tè caldo.

La forza nello sguardo delle donne ucraine

In questi mesi e anni, gli operatori di Ai.Bi. ne hanno visti passare a migliaia: chi più spaventato di altri, chi più spavaldo, chi più taciturno e chi più rassegnato. Ma se per i bambini a volte basta poco per riuscire a strappare un sorriso o a ritrovare il buonumore, anche nei minuti passati al buio, nei sotterranei, per rimanere al sicuro durante un attacco aereo, è negli occhi delle mamme che si può vedere tutta la forza della resilienza di chi sa bene quale sia la realtà ma, nonostante tutto, riesce a rimanere forte e accompagnare, ogni giorno, i figli in Ludoteca.
Ci sono donne che hanno perso i mariti al fronte, altre che sono arrivate a Volodarka fuggendo da luoghi più pericolosi, lontani centinaia di chilometri. Donna che hanno abbandonato ogni cosa e ogni affetto per tenere al sicuro quei bambini che, fortunatamente, oggi riescono a sorridere ascoltando la storia raccontata dalle ludotecarie.
Sono le stesse donne che, dopo aver vinto l’iniziale spaesamento, si avvicinano agli operatori e accettano l’aiuto che viene offerto anche a loro: un colloquio, un sostegno psicologico, un kit di beni di prima necessità capace di attenuare per un attimo quel freddo che non colpisce solo all’esterno. Ma che non penetra nello sguardo di chi non si arrende: perché se anche il riscaldamento e la luce non vanno, nessuna bomba deve riuscire a spezzare il filo di speranza che ancora tiene aperta la strada verso il futuro.

La speranza dei bambini dell’Ucraina è appesa a un filo

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati oltre 3 anni. In questo tempo oltre 600 bambini sono morti e oltre 2.000 sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.
Ai.Bi. Amici dei Bambini con il progetto BAMBINIxLAPACE ogni giorno porta ai minori e le loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.
Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza. EMERGENZA UCRAINA