Collegi universitari di merito, ultimi giorni per candidarsi alla borsa di studio INPS

Entro il 30 luglio si può ancora richiedere la borsa di studio per un valore tra 10 e 13mila euro a copertura delle rette dei “collegi di merito”, per gli studenti universitari delle famigli più in difficoltà che studiano fuori sede

C’è tempo solo fino alle ore 12 del 30 luglio 2026 per presentare la domanda per la borsa di studio INPS destinata ai Collegi universitari di merito. L’iniziativa è poco conosciuta e non ha trovato molto eco sui mezzi di comunicazione, ma è potenzialmente molto interessante per tutte le famiglie che devono affrontare le spese per i figli che studiano fuori sede.

Quasi 500 borse di studio a partire da 10mila euro

Il bando in questione mette a disposizione 477 contributi, sottoforma di borse di studio, di valore compreso tra 10.000 e 13.000 euro, in base alla fascia ISEE, che possono coprire parzialmente o totalmente le rette del collegio.
Attenzione, però, non un collegio qualsiasi, ma i Collegi universitari di merito, residenze di eccellenza accreditate dal Ministero dell’Università e della Ricerca che offrono vitto, alloggio e percorsi di formazione integrativa. Non solo un posto dove abitare, quindi, ma un ambiente che accompagna il percorso di studio con formazione, relazione e servizi dedicati. La borsa INPS, aiuta a rendere questa possibilità più accessibile anche a famiglie che, senza un sostegno economico, avrebbero più difficoltà a sostenerne i costi.

12mila borse erogate in 15 anni

Qualche limite c’è anche per la platea di chi può presentare la domanda: il bando, infatti, è aperto, naturalmente, agli studenti iscritti all’università, ma che siano figli e orfani di dipendenti o pensionati del pubblico impiego.
La finestra per l’invio delle domane si è aperta il 7 di luglio e rimarrà attiva fino alle ore 12 del 30 luglio.
L’ISEE è una delle discriminanti principali per l’assegnazione delle borse di studio, che a partire dall’anno accademico 2011-2012 hanno già sostenuto oltre 12mila studenti, ma non è l’’unica: la valutazione considera anche il merito o combina merito e condizione economica. Altro parametro è la media dei voti, ma anche la continuità degli studi, la regolarità del percorso, la motivazione e le esperienze maturate.
La domanda va presentata nei tempi stabiliti, perché le istanze tardive non vengono prese in considerazione. Il tempo stringe, ma c’è ancora modo di verificare con calma la documentazione e completare correttamente la procedura per provare a sfruttare questo interessante incentivo a sostegno dello studio dei figli delle famiglie più in difficoltà.

A cura della redazione di Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS.
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