Appello Affido. Il sogno di Margherita, 4 anni, è una famiglia

Dopo tanti bambini accolti, un’operatrice racconta l’attesa di una bambina che cerca una mamma e un papà capaci di accompagnarla nel suo percorso di crescita

Lavoro nel sociale da molti anni. Mi sono occupata di sistemare case di accoglienza, avviare progetti di sostegno e accompagnare tante realtà familiari. Ho incontrato moltissimi bambini, famiglie fragili e famiglie accoglienti. Dovrei essere un po’ corazzata… e invece no.
Ogni volta che non si riesce a trovare una soluzione per un bambino che aspetta una famiglia, non riesco a darmi pace.
Sta succedendo anche con Margherita. Ha 4 anni e la conosco da sempre. È una bambina speciale, ma per lei non siamo ancora riusciti a trovare la risorsa giusta.
Quando vado a trovarla, mi corre incontro, mi salta in braccio e appoggia la testa sulla mia spalla. Accetta volentieri qualche coccola, poi solleva lo sguardo e mi fissa con due occhi che sembrano chiedere: “Hai trovato qualcuno per me?”.
Ogni volta che un altro bambino trova una famiglia e “parte”, lei domanda quando arriverà anche il suo momento.
Abbiamo già lanciato un appello per lei, ma ancora non si è fatta avanti la persona giusta. Così ho pensato di riscriverlo, provando a raccontarla attraverso i momenti vissuti insieme e immaginando le parole con cui lei stessa potrebbe presentarsi.

Le parole non dette

Mi chiamo Margherita e sono carina e delicata come un fiore.
Ho quattro anni, anche se è un po’ come se ne avessi tre… perché il mio primo anno di vita è stato difficile.
Sono nata molto piccola e ho fatto fatica a crescere. Forse anche perché sono un po’ testona e mangiare non è proprio la mia attività preferita. Io preferisco parlare, stare con gli altri bambini e scoprire il mondo.
Mi piace colorare, ballare, saltare e cantare. Mi piace anche fare la nanna: ho bisogno di dormire tanto per avere tutte le energie necessarie per giocare.
Frequento la scuola dell’infanzia e faccio anche psicomotricità. Mi piace molto andarci: è un po’ come fare ginnastica e quando torno mi sento stanca, ma anche libera e felice.
Vedo i miei genitori ogni settimana. A loro voglio bene, ma so che per il momento non posso vivere con loro, perché non riescono a prendersi cura di me come avrei bisogno.
Vorrei però avere una mamma e un papà “nuovi”, che mi siano accanto, mi proteggano e mi accompagnino mentre divento grande.

Queste sono le parole che ho immaginato per lei. Le ho scritte, rilette e poi… anche se mi considero una persona “corazzata”, mi è scappato un sorriso pieno di affetto. Un sorriso che ha trattenuto a fatica quel nodo in gola che arriva ogni volta che penso a quanto Margherita stia aspettando.

Un appello per trovare la famiglia giusta

Per Margherita si cerca una famiglia affidataria residente nelle province di Milano, Pavia, Varese o Como.
Chi desidera offrire la propria disponibilità può contattare il servizio di riferimento scrivendo a: affidi.saronno@proges.it