Kiev sotto attacco: distruzione dopo un bombordamento russo

Kiev di nuovo sotto attacco: almeno 15 morti. Colpito anche un ospedale pediatrico

Un ennesimo attacco con quasi 50 missili lanciati contro Kiev ha provocato ingenti danni alla popolazione civile e i soggetti più indifesi, colpendo anche una scuola e un ospedale pediatrico

Un nuovo massiccio attacco russo ha colpito Kiev nella notte tra il 19 e il 20 agosto, provocando almeno 15 morti e decine di feriti. Secondo le stime, sono stati lanciati 168 droni contro la capitale, ma sono stati soprattutto i 46 missili, tra i quali alcuni balistici, a provocare i danni maggiori, colpendo edifici residenziali, una scuola e un ospedale pediatrico.

EMERGENZA UCRAINA

Palazzi colpiti e persone intrappolate

Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, l’offensiva è stata preparata combinando diverse tipologie di armamenti proprio con l’obiettivo di provocare il maggiore danno possibile alle infrastrutture civili. Inoltre, è ben nota la scarsità di armi a disposizione di Kiev per intercettare i missili, che non a caso stanno venendo usati dalla Russia in maggiore quantità negli ultimi attacchi.
Anche la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha sottolineato come gli attacchi abbiano deliberatamente mirato alle strutture civili, colpendo, per esempio, nel distretto di Solomyansky, i piani superiori di un palazzo residenziale di nove piani che sono crollati e hanno preso fuoco. In un altro edificio alcune persone sono rimaste intrappolate, mentre in varie zone della capitale si sono registrati blackout.
Secondo l’Ansa, danni e incendi hanno interessato anche magazzini, edifici non residenziali e garage, anche in altri distretti.

Colpito anche un ospedale pediatrico

Ma a destare ancora maggiore indignazione è il fatto che tra gli obiettivi danneggiati ci sia stato anche un ospedale pediatrico nella già citata zona di Solomyanskyi, nella parte ovest della città. Le finestre della struttura sanitaria sono state infrante e alcune auto parcheggiate nelle vicinanze hanno preso fuoco.
In totale, le persone rimaste ferite nel corso del massiccio attacco su Kiev sono almeno 40, ma i soccorritori sono ancora all’opera tra detriti e macerie ed è possibile che, purtroppo, il numero definitivo di morti e feriti sia maggiore.

I bambini, prime vittime della guerra

Vedere colpiti in maniera così violenta luoghi come un ospedale pediatrico e una scuola, che per loro natura sono dedicati alla cura, la protezione e la crescita dei bambini, dà una dimostrazione terribilmente concreta di come la guerra continui a colpire prima e più di tutti i soggetti più fragili e indifesi.
Ecco perché, ancora una volta, l’invito è quello di non fermarsi ai titoli di giornale o ai freddi numeri di un conteggio che continua drammaticamente a salire, ma non smettere di gridare come dietro a tutto questo ci siano famiglie costrette a fuggire e vivere nella paura e bambini privati da ormai 4 anni e mezzo della loro infanzia.

A cura degli espatriati e del personale di Ai.Bi. Amici dei Bambini nel Paese.
Ai.Bi. è presente in Ucraina dal 1999.

La speranza dei bambini dell’Ucraina è appesa a un filo

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, sono passati oltre 4 anni. In questo tempo oltre 700 bambini sono morti e quasi 3.000 sono stati feriti. Anche la speranza rischia di morire.

Ai.Bi. Amici dei Bambini con il progetto BAMBINIxLAPACE ogni giorno porta ai minori e le loro famiglie aiuto concreto, supporto psicologico e attimi di vita “normale”, in un tempo che normale non è.
Ecco perché oggi più che mai c’è bisogno del tuo aiuto: per non far spezzare il filo della speranza.

EMERGENZA UCRAINA [in apertura: “Distruzioni a Kiev dopo l’attacco russo”. Foto State Emergency Service of Ukraine. Wikimedia commons]

Image Credits: Dsns.gov.ua