Adozione Internazionale. Il primo incontro con mia sorella adottiva

Ogni aneddoto sul primo incontro è diverso, e quasi nessuno è “da manuale”. Ma è proprio in quelle piccole imperfezioni e in quella spontaneità che si nascondono le emozioni più vere, quelle che rimangono scritte per sempre nella nostra storia

Continuano i nostri appuntamenti per raccontarvi l’adozione internazionale attraverso lo sguardo di un bambino che, grazie a questo istituto, ha trovato il caldo abbraccio di una mamma e un papà.  I ricordi sono come di consueto, quelli di Manuel, bambino – ormai giovane adulto – adottato in Bolivia.

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“Mentre non ricordo bene il mio primo incontro con mamma e papà, perché ero troppo piccolo, ricordo molto bene quello con mia sorella minore adottiva. Ripenso alla tensione dei miei genitori, che si traduceva in una cura quasi maniacale per ogni minimo dettaglio della nostra preparazione. E poi ricordo il primo secondo di silenzio tra noi quattro: un senso di totale impreparazione di fronte alla semplice, imprevedibile umanità di quel momento.
I miei si erano attrezzati con mille bambole per farla giocare. Lei però non era molto interessata, era attratta soprattutto dagli oggetti elettronici. Il nostro primo incrocio di sguardi è avvenuto sopra la mia macchina fotografica. A quel punto, da bambino, l’unica frase che mi è venuta da dirle è stata:

“Guarda che il papà fa gli scherzi”.

Una frase pronunciata in una lingua che lei non aveva mai sentito, detta da uno sconosciuto, su un argomento del tutto fuori dagli schemi di un “incontro perfetto”. Eppure, fu proprio quella battuta a dare inizio a un rapporto di complicità e intesa che dura ancora oggi.
Ogni aneddoto sul primo incontro è diverso, e quasi nessuno è “da manuale”. Ma è proprio in quelle piccole imperfezioni e in quella spontaneità che si nascondono le emozioni più vere, quelle che rimangono scritte per sempre nella nostra storia”.

A cura di Manuel Brentegani, 20 anni adottato in Bolivia 

Dal 1983 al fianco dei minori in difficoltà, Ai.Bi. promuove la tutela dei loro diritti, la diffusione di contenuti informativi utili per giovani, minori e famiglie, e la sensibilizzazione sociale.

Informazioni e domande sull’adozione internazionale

Chi sta considerando un’adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, può contattare l’ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un’e-mail a adozioni@aibi.it.
Ai.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell’adozione, dando loro le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneità, ecc. A questo link si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online “Primi passi nel mondo dell’Adozione Internazionale”.

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