Si celebra il 13 settembre la Giornata Internazionale del Lascito Solidale

Non serve possedere patrimonio di grande entità, anche un piccolo contributo può fare la differenza. Il lascito non è una scelta riservata a pochi, ma una possibilità alla portata di chi desideri destinare una parte del proprio patrimonio per fare del bene lasciando una traccia di amore per sempre

Il 13 settembre si celebra la Giornata Internazionale del Lascito Solidale, un appuntamento dedicato a sensibilizzare la popolazione sul valore delle disposizioni testamentarie a favore di organizzazioni che si occupano di fare del bene e a diffondere una maggiore consapevolezza sull’utilizzo di uno strumento di solidarietà ancora forse, non conosciuto abbastanza.

Che cos’è un lascito solidale

Il lascito solidale consiste nella possibilità di destinare, attraverso il proprio testamento, una parte del proprio patrimonio ad un progetto di solidarietà nel rispetto dei diritti degli eventuali eredi legittimari.

Si tratta di un fenomeno in crescita, in tutta Europa. I dati più recenti raccolti in Italia dal Comitato Testamento Solidale mostrano come, tra il 2020 e il 2024 sia aumentata dal 61% al 77% la quota di organizzazioni non profit che hanno ricevuto almeno un lascito.

Non serve possedere patrimonio di grande entità, anche un piccolo contributo può fare la differenza. Il lascito non è una scelta riservata a pochi, ma una possibilità alla portata di chi desideri destinare una parte del proprio patrimonio per fare del bene lasciando una traccia di amore per sempre.

Nel nostro Paese, si apprende dalla ricerca, il lascito solidale è sempre più percepito come una scelta compatibile con la tutela della famiglia e con la trasmissione dei propri valori alle nuove generazioni. Il 68% degli italiani, infatti, coinvolgerebbe i propri familiari nella decisione, confermando la dimensione sempre più “familiare” e condivisa di questa scelta.

Perché pensare ad un lascito solidale ad Ai.Bi. Amici dei Bambini?

Ai.Bi. Amici dei Bambini, dal 1986 si prende cura dell’infanzia vulnerabile e abbandonata. Grazie ai lasciti testamentari, ha aperto molte strutture che accolgono bambini, mamme e adolescenti in difficoltà.

Chi decide di destinare un lascito ad Ai.Bi. ha la possibilità di scegliere a quale scopo specifico dedicare la propria donazione.

Prevenire l’abbandono, sostenendo comunità mamma-bambino, in cui le madri in difficoltà possono trovare un ambiente sicuro per crescere i propri figli.

Rimediare all’abbandono, attraverso progetti di cooperazione per il reinserimento familiare e l’adozione nazionale e internazionale.

Favorire l’accoglienza, grazie al Fondo per l’Accoglienza, che finanzia gratuitamente la formazione delle famiglie candidate all’adozione.

Supportare strutture di accoglienza, tra cui case famiglia, comunità educative per adolescenti, appartamenti di alta autonomia e comunità mamma-bambino.

Un lascito che diventa casa

Ai.Bi. utilizza le proprietà ricevute in eredità per creare nuovi spazi di accoglienza. Queste strutture possono essere visitate dai donatori, affinché possano vedere con i propri occhi l’impatto concreto della loro generosità. Inoltre, l’organizzazione onora la memoria di chi ha fatto questo grande gesto, intitolando le comunità con il nome del benefattore. Un segno tangibile di gratitudine è la targa commemorativa affissa nella cappella della sede di Ai.Bi., dove i nomi dei donatori vengono ricordati con affetto e preghiera.

A cura dell’Ufficio Diritti di AiBi Amici dei Bambini ETS

Per ulteriori informazioni sui lasciti solidali  è possibile consultare la pagina dedicata del sito di Ai.Bi., scrivere alla mail lasciti@aibi.it o chiamare l’Ufficio l’Ufficio Diritti al numero 02.98822332.