Adozione a Distanza: possono crearsi gelosie e invidie all’interno di gruppi dove alcuni bambini sono adottati a distanza e altri no?

Cari Amici di Ai.Bi.,
vi scrivo perché stavo leggendo sul vostro sito diverse news sul Sostegno a Distanza e, ovviamente, prima di attivare un’adozione anche io avrei un po’ di domande da farvi.
In realtà, quasi tutte le risposte le ho trovate leggendo le varie news e le FAQ, ma mi è rimasta una domanda che mi preme: nei gruppi in cui alcuni bambini sono adottati a distanza e altri no, c’è il rischio che si creino gelosie e invidie?

Grazie
Marcello

Gentile Marcello,
grazie di cuore per averci scritto e per averci posto questa domanda interessante, che ci consente di dare una risposta e dipanare ogni dubbio: quando avviamo un progetto di Sostegno a Distanza all’interno di un Centro di Accoglienza di minori abbandonati o con gravi disagi familiari che non consentono ai genitori biologici di poterli crescere in famiglia, siamo consapevoli, sia noi sia i beneficiari stessi, che la missione è quella di garantire la maggior parte di aiuto economico e morale che proviene dal gesto prezioso del sostegno a Distanza. Per far sì che questo avvenga, innanzitutto interveniamo nel centro con il Sostegno a Distanza e cioè con la forma di Sostegno comunitario che aiuta tutti i bambini del centro per lo meno a garantire i beni di prima necessità.

L’Adozione a Distanza singola è prevista per tutti i bambini del centro nel senso che l’obiettivo è sostenere ogni bambino. I minori stessi sanno che prima o poi arriverà un sostenitore, chi prima o chi dopo, ma quello che loro percepiscono non è una differenza sostanziale tra un bambino sostenuto e uno no. Non ci sono trattamenti diversi.
Ci spieghiamo meglio: con l’Adozione a Distanza noi aiutiamo il minore “X” a poter crescere serenamente all’interno del centro fino a quando potrà essere adottato o rientrare nella famiglia di origine. Ma l’aiuto che noi diamo con l’Adozione a Distanza di un singolo bambino giova ovviamente a tutti i bambini ospiti del centro. Se si dovesse rompere un rubinetto del loro bagno, viene riparato con le donazioni dei sostenitori a Distanza e a usufruire di quel bagno sono tutti i minori.

Qualsiasi donazione o regalo viene sempre condiviso da tutti, quando un sostenitore scrive una lettera al bambino sostenuto, la lettera viene letta a tutti i bambini. C’è sempre e ci sarà sempre una condivisione di gruppo che, grazie anche al lavoro delle educatrici, non penalizza mai nessuno.
I piccoli ospiti dei nostri centri sono accomunati da un grande complicità amorevole che esclude qualsiasi tipo di competizione, gelosia, invidia tra di loro.


Pertanto, caro Marcello, nella speranza di aver chiarito ogni suo dubbio ci auguriamo che anche lei possa far parte presto della nostra grande famiglia.

Grazie ancora per averci scritto
Un caro saluto
Staff Sostegno a Distanza