Belgio. Le macchine che tengono in vita il piccolo Maciej non sono state staccate. Un primo successo per la famiglia

I genitori, una coppia polacca, sono seguiti da Steadfast Onlus. “Non ci fermeremo a questa significativa vittoria”

Dopo quelli di Charlie Gard e Alfie Evans, tocca ai genitori di Maciej Nowicki lottare per affermare il diritto alla vita del proprio figlio. Il bimbo, sei anni, nato da una coppia di genitori polacchi, Ania e Pzremeck, che vivono in Belgio, è affetto da cardiopatia ipertrofica, patologia che è sfociata, nel tempo, in un episodio di sepsi che ha causato uno scompenso celebrale obbligando il bambino ad una ventilazione meccanica.

Nei scorsi giorni l’ospedale Sint-Jan di Bruges, dove il bambino era stato ricoverato in emergenza, aveva dichiarato alla famiglia di voler rimuovere il supporto vitale e quindi, per il miglior interesse del bambino, condurlo a morte certa…

I genitori hanno così contattato l’associazione Steadfast Onlus, che con il suo progetto LifeAid aveva già seguito i casi di Charlie e Alfie. Dopo una battaglia portata avanti con determinazione dall’associazione, nella giornata di giovedì 21 novembre l’ospedale ha comunicato alla famiglia che il distacco della ventilazione meccanica, che sarebbe dovuto avvenire nella stessa giornata, non sarebbe stato attuato.


Un grande sospiro di sollievo per la famiglia, che può dirsi soddisfatta per aver vinto questa prima e importante battaglia. “Un primo importante risultato è giunto – ha detto il presidente di Steadfast, Emmanuele Di Leo non ci fermeremo a questa prima significativa vittoria e continueremo ad agire finché Maciej non troverà una struttura che abbia davvero a cuore la sua vita e il suo benessere. Stiamo già in contatto con alcuni centri d’eccellenza e specialisti che possano garantirgli le migliori cure per la sua patologia complessa. In queste ore abbiamo finito di raccogliere tutta la documentazione medica, necessaria ad una accurata analisi d’intervento per far intervenire altre strutture ospedaliere. Una volta trovato il posto giusto appronteremo la documentazione necessaria per intraprendere l’eventuale viaggio verso la struttura sanitaria individuata. È probabile che si renda necessaria una nuova mediazione legale per essere sicuri che non ci siano problemi di alcun tipo e per perfezionare gli accordi tra ospedali”.