Adozione a Distanza

Adozione a distanza in Bolivia. Adriana e le sue scarpette nuove “Così posso andare all’asilo come tutti i bambini fortunati che hanno la mamma!!

I bambini ospiti dei centri in Bolivia sono bambini abbandonati a cui a volte manca davvero tutto. Come un nuovo paio di scarpe per andare a scuola. Ma se arriva la “fata madrina” dall’Italia anche questo può essere risolto: come per Adriana che ha ricevuto dalla sua “mamma a distanza” scarpette e calze per il suo primo giorno di asilo. E così ad Adriana è tornato il sorriso!

Nepal. Kirtipur. Ai.Bi inaugura il Day Care Centers di Lanagol: uno spazio sicuro per bambini e donne fragili dove giocare e imparare un mestiere

A breve aprirà i battenti il Day Care Centers di Lanagol (Kirtipur, Kathmandu): uno spazio sicuro dove donne e bambini potranno trascorrere il loro tempo in attività ludiche e formative. Un angolo di paradiso in un mare di rovine e disperazione. Un’opera concreta al cui sostentamento puoi contribuire anche tu.

Marocco. “Qual è l’animale che preferisco? Il leone! Perché per affrontare ogni giorno l’abbandono occorre la sua forza e il suo coraggio”

I bambini si identificano negli eroi dei fumetti, dei cartoon o anche negli animali. E’ un modo per trovare all’esterno un esempio da seguire e nel quale sentirsi ‘protetti’. Nel caso dei bambini della Fondazione Rita Zniber si identificano nel leone: esempio di forza e coraggio. Quello che serve loro per sconfiggere la paura dell’abbandono

Marocco. Lontani nello spazio ma vicini col cuore: l’adozione a distanza è molto di più che una semplice lettera

Come due qualsiasi genitori, anche Alberto e Anna, genitori adottivi…a distanza di Abdelfetah fanno le loro raccomandazioni: studiare e impegnarsi sempre più: perché lo studio è la chiave del successo e del riscatto personale. Ma non mancano i complimenti anche per i successi ottenuti nello sport. Le arti marziali: la […]

Marocco. “Anche se sono stato abbandonato, per una volta mi sono sentito fortunato”

Molte volte “guardarsi attorno” aiuta a relativizzare la propria condizione, o meglio a rendersi conto che c’è chi sta peggio di noi. E quindi a non piangerci di sopra e a ritenerci fortunati. E’ quello che è successo ai bambini del centro Al Fassia che, distribuendo cibo e vestiti ai poveri della città, si sono resi conto che loro, per quanto senza famiglia, sono dei fortunati perché hanno chi si prende cura di loro. I sostenitori a distanza.

Kenya. Marion dalla strada al Centro sostenuto da Ai.Bi: ad aspettarla una mamma e un papà

Questa è la storia di Marion (nome di fantasia ndr), una bambina messa a dura prova dalla vita, tra povertà e malattie. La sua nuova vita inizia quando arriva in uno dei centri sostenuti da Ai.Bi, Amici dei Bambini, dove riceve le cure e le attenzioni necessarie. La felicità è completa quando una famiglia decide di adottarla: ora Marion è “rinata”.

Marocco. Diamo un calcio all’ abbandono: Torneo di calcio…: anche se perdi, vinci sempre

La scorsa domenica i bambini dell’Annexe della Fondazione Rita Zniber hanno partecipato alla semifinale del campionato di calcio e basket organizzato dall’Entraide Nationale, l’ente che in Marocco è impegnata nella lotta contro la povertà e il precariato realizzando iniziative che hanno come obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita delle categorie sociali più vulnerabili.