Ghana. Ritorno all’orfanotrofio per sostenere i miei amici!

Il piccolo Prince si mobilita per sostenere l’orfanotrofio che lo ha ospitato e i suoi compagni che ancora vivono lì, organizzando una festa dedicata ai bambini abbandonati

Prince è uno dei bambini che hanno potuto ritrovare la propria famiglia d’origine, dopo essere stato ospite, per un breve periodo, al Royal Seed Home: smarrito, incapace di orientarsi e in preda al pianto, era stato ritrovato da alcuni passanti che si sono allarmati e con lui si sono recati al dipartimento sociale per denunciarne il ritrovamento. Collocato temporaneamente in orfanotrofio, ha voluto farvi ritorno accompagnato da mamma e papà, alcuni mesi dopo, per sostenere i suoi amici.

Una parentesi serena in orfanotrofio

Dal luglio 2023 al febbraio del 2024, quando è stato finalmente riconsegnato ai propri genitori al termine di un gran lavoro fatto di verifiche, partendo dalla base dei suoi racconti, mentre si svolgevano le ricerche a seguito della denuncia di scomparsa da parte dei genitori, Prince è stato ammesso alla Royal Seed Home, dove all’inizio ha avuto bisogno di sostegno psicologico per il grande spavento e l’angoscia che comprensibilmente può colpire un bimbo così piccolo, allontanatosi e sperduto. In seguito, ha accolto favorevolmente le cure e l’affetto di tutte le educatrici e del personale che nel quotidiano cercano di far sentire i bambini come fossero a casa.

Di nuovo tra le braccia di mamma e papà, col pensiero ai compagni soli

Dopo un anno, trascorso nuovamente coi propri genitori Prince ha creato l’occasione per esaudire il proprio desiderio di ritornare, accompagnato da mamma e papà, all’istituto che lo ha cullato nei momenti più difficili della sua breve esistenza. L’idea era quella di fare qualcosa per sostenere i bambini che lì sono rimasti e per i quali il rientro in famiglia non è ancora possibile.
La madre racconta che il piccolo si è privato di alcuni vestiti e scarpe, poi, non pago, ha coinvolto i parenti e tutto il vicinato con una raccolta dei quaderni, libri, prodotti per la cura personale e ha confezionato di persona tre voluminosi scatoloni destinati ai bambini soli. Ha voluto dedicare una giornata speciale ai suoi ex compagni e ha organizzato una festa, con consegna dei doni. Proprio perché è stato come loro per un breve tratto del suo percorso esistenziale, Prince sapeva di cosa i bambini avessero bisogno: perché lui ha portato pur sempre oggetti materiali, ma (come ha riferito a tutti i presenti quando è stato ringraziato ufficialmente) sa bene che “ciò che più manca è l’affetto della famiglia!”
Consapevolezza che è proprio quella che spinge il lavoro quotidiano degli operatori di Amici dei Bambini e del dipartimento del social welfare per cercare di dare un futuro in famiglia a tutti i piccoli ospiti dell’orfanotrofio.

Un ultimo ringraziamento e poi l’addio

La mamma riporta i racconti sereni del figlioletto riguardanti quei mesi trascorsi al Royal Seed Home, che ringrazia di nuovo profondamente per l’ottimo lavoro svolto nei confronti del figlio e per l’umanità e l’estrema professionalità di chi lavora giorno dopo giorno, nella struttura a contatto e per i bambini abbandonati.
I genitori, ringraziando nuovamente tutti gli educatori, hanno riaccompagnato a casa il piccolo Prince, che per l’ultima volta ha girato lo sguardo verso i compagni salutandoli, pregando per il buon esito delle loro vite… e non voltandosi più.

Adotta a distanza un bambino ancora in attesa

Adottare a Distanza è un gesto meraviglioso di vicinanza e sostegno verso un bambino in grave difficoltà familiare.
Con meno di un euro al giorno puoi garantire ai 58 bambini del Royal Seed Home e a quanti altri riusciremo ad accogliere grazie al tuo aiuto, pasti regolari, medicine, la possibilità di andare a scuola e una vita un po’ più simile a quella di “tutti gli altri” bambini del mondo. Potrai ricevere periodiche notizie e informazioni su di loro e sui loro progressi.
Pensaci. Il tuo aiuto è davvero prezioso.

E ricorda: come ogni donazione, anche le Adozioni a Distanza di Ai.Bi. godono delle seguenti agevolazioni fiscali.
Anche questo progetto fa parte della campagna Emergenza Abbandono in Africa.