“Le famiglie e l’emergenza Covid-19: una fotografia attuale”. Presentato oggi il report del Forum delle associazioni familiari. Oltre 12.500 le famiglie intervistate

Con l’emergenza è aumentata la preoccupazione delle famiglie per le condizioni lavorative ed economiche ma stare più insieme ha migliorato le relazioni tra coniugi e figli

Una fotografia attuale delle famiglie italiane durante l’emergenza Covid, le loro percezioni e i loro bisogni reali. È questa l’immagine che si è voluta disegnare nel report realizzato dal Forum delle associazioni familiari e da RCS Sfera Mediagroup presentato oggi alla stampa.

Il sondaggio ha voluto mettere al centro la famiglia, intervistando un campione di popolazione composto da coniugi di età compresa tra i 20 e i 59 anni, con istruzione medio-alta/alta e con figli.

Un ricerca che ha visto coinvolti in soli 10 giorni, dal 5 al 15 giugno, più di 12.500 nuclei familiari in tutta Italia, che spontaneamente hanno aderito all’iniziativa fornendo la loro opinione su molti temi di stretta attualità. Dalla validità delle misure adottate del governo durante l’emergenza, al gradimento attuale della classe politica. Dalle conseguenze del lockdown prolungato sull’armonia familiare e sul rapporto di coppia, alle misure che le famiglie ritengono più urgenti da mettere in atto oggi.


Circa il 90% del campione intervistato è sposato o convivente, di cui il 65% con 1 figlio e il 42% con due figli. Poco più di un quinto dei partecipanti era inoltre, al momento del sondaggio, senza impiego.

Dall’indagine sembra emergere più che il timore per l’ipotesi di una ripresa dell’emergenza sanitaria determinata dal covid, una tendenziale sfiducia delle famiglie italiane verso il futuro per quanto concerne la situazione economica (71%) e lavorativa (52 %), ma il lockdown ha colpito le famiglie anche dal punto di vista psicologico (27%) ed educativo (26%).

In controtendenza si deve sottolineare invece un miglioramento dell’armonia familiare. La convivenza forzata ha rappresentato infatti, per molte famiglie, un’occasione di consolidamento delle relazioni e dei meccanismi di solidarietà e condivisione soprattutto per quanto riguarda la collaborazione domestica  (40%).

La maggiore fonte di stress per le famiglie sembra derivare principalmente dal quotidiano bombardamento di notizie allarmistiche provenienti dai media almeno per il 57% del campione intervistato. Al secondo posto svetta al 42% la vita sociale e al 39% la situazione finanziaria.

Se si allarga lo sguardo verso la situazione politica, il 77% della popolazione avverte la necessità di un cambiamento e solo il 44 % della popolazione ritiene che la crisi sia stata gestita con responsabilità. Le misure contenute nel DL Rilancio sono state accolte tiepidamente dalla popolazione. L’insoddisfazione emerge su tutti i piani, soprattutto per quanto riguarda le norme previste per far fronte al nuovo anno scolastico (71%). Tra le misure ritenute più utili, urgenti ed interessanti spicca invece, soprattutto tra i millenials, l’assegno universale mensile di 250 euro per ogni figlio da 0 a 18 anni, (61%). A seguire la riapertura delle scuole (59%), in particolare per gli intervistati del nord Italia.

Agli ultimi posti il bonus baby sitter (13%) e il bonus vacanze (10%).

Solo il 23% delle famiglie ha valutato positivamente il reddito d’emergenza, mentre per i genitori più anziani gli aiuti su mutuo e tasse raccolgono il gradimento maggiore.

Infine uno sguardo verso il futuro. Le famiglie italiane pensano che i problemi principali che la società dovrà affrontare per i prossimi 3 anni saranno principalmente economici. Al primo posto si colloca il fallimento di imprese e attività commerciali (68%), poi l’aumento della povertà (65%) ed infine l’aumento del divario tra ricchi e poveri (50%).

Se si allarga l’orizzonte infine ai prossimi 20 anni, le famiglie, tra le maggiori preoccupazioni assieme a quelle economiche inseriscono al terzo posto il rischio pandemico e l’emergenza sanitaria (41%), il calo delle nascite (35%) e il al cambiamento climatico.

Insomma riprendendo le parole di Gigi De Palo, presidente del Forum delle Associazioni Familiari “dal report emerge come le famiglie italiane non abbiano grilli per la testa, chiedano fiducia e non vogliano elemosina dalle istituzioni, ma essere messe nella condizione di poter aiutare loro il Paese”.