Marocco. 5 bambini con un destino e una speranza in comune: un’adozione a distanza che li faccia diventare grandi.

Amine, Yahya, Yassine, Abdellah e Mohammed, hanno tutti tra i 5 e gli 11 anni. Bambini che hanno visto che potrebbero avere di nuovo un’infanzia grazie all’Adozione a Distanza.

Amine ha solo 6 anni eppure è stato abbandonato già due volte. Dopo l’abbandono del padre, la madre è stata costretta per problemi economici ad affidare il figlio ad una donna che, a sua volta, non riuscendo a prendersene cura ha deciso di affidarlo al centro Maison d’Enfants Akkari, a Rabat in Marocco.

Al centro Maison d’Enfants Akkari vive da qualche anno anche Yahya. Ha  5 anni ed è un bellissimo bambino amante dei racconti e dei cartoni animati, che non ha mai conosciuto suo padre. La sua giovane mamma vive in condizioni di estrema povertà che non le permettono di farsi carico di Yahya.

La storia di Yahya è la stessa di Yassine. Ha 11 anni e anche lui ha dovuto lasciare la sua casa e la sua mamma che, nonostante tutte le difficoltà, continua ad andare a trovarlo appena può.

Con Amine, Yahya e Yassine vivono altri 244 bambini e ragazzi tra i 5 e i 18 anni, tutti abbandonati o orfani, insieme ad altri minori provenienti da realtà familiari disagiate dell’intera regione di Rabat-Salé. Tra questi c’è anche Abdellah, un bambino di dieci anni che si porta sulle spalle il dolore di un’infanzia difficile a causa dei problemi psichici della madre e la precaria situazione lavorativa del padre, e  Mohammed che, abbandonato alla nascita, ha vissuto tutta la vita in istituto.

Amine, Yahya, Yassine, Abdellah e Mohammed non hanno perso la speranza d’incontrare un sostenitore che possa aiutare loro e le loro famiglie a costruire un futuro migliore.

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