Other News

Il “cuore batte la crisi”: in aumento i lasciti solidali. Perché farlo per i bambini di Ai.Bi.?

La crisi economica travolge ogni ambito, ma per fortuna non quello solidale. Negli ultimi dieci anni, infatti, i lasciti nei testamenti degli Italiani non solo non sono diminuiti, ma sono addirittura aumentati. Sempre più italiani scelgono di devolvere una parte del proprio patrimonio per sostenere una causa sociale che sentono vicina, in vista di quando non ci saranno più.

I bambini siriani dovrebbero prepararsi alle vacanze estive, non fuggire dalle bombe

Casa, scuola, giochi, amici, famiglie: termini usuali per chi non conosce la guerra ma trasformati in ricordi e sogni per chi dalla guerra è scappato. Parole che si rincorrono nei discorsi di tutti i profughi che hanno lasciato la Siria, dove il conflitto non ha lasciato scampo davvero a nessuno. “Quando mi alzo bevo latte, si mangia e si vede la Tv, compriamo anche dei dolci“, dice Laial, profuga siriana di nove anni, da tre ad Alessandria d’Egitto. Poi è caduta una bomba e siamo scappati“. E’ piccola, ma non si perde d’animo: “Quando sarò grande spero di diventare un ingegnere“

Pozzuoli (Na). L’adozione è vera affermazione della maternità

L’adozione ha tutti i colori dell’arcobaleno. A spiegare questa metafora è stata Olga D’Auria, referente dello Spazio Famiglia Ai.Bi. di Castellammare di Stabia, nel corso dell’incontro “L’occasione della tenerezza”, tenutosi a Pozzuoli il 18 giugno. “Il percorso adottivo è un iter ricco di sentimenti – ha detto Olga -, proprio come le sfumature cromatiche. Quando ho incontrato mio figlio ho finalmente visto l’‘arcobaleno’”.

I pregiudizi dei servizi territoriali: “La sterilità non un lutto, ma una grazia? Adottare è una cosa seria, non un atto di fede! ” Valutazione: non idonei

Bocciate prima ancora di aver potuto “studiare”. È questo il destino di tante coppie disposte ad aprirsi all’accoglienza che però le istituzioni bocciano senza averle ancora formate. Come trovarsi a dover fare un esame all’inizio dell’anno scolastico e non alla fine. E le conseguenze di questo sistema “al rovescio” ricadono sulla pelle di tanti bambini.

Ora finalmente siamo pronti per la seconda adozione!

Finalmente abbiamo ritirato la sentenza di adozione ed oggi sono esattamente 2 anni dall'ingresso del minore in famiglia. Da lunedì ricominciamo a raccogliere la documentazione per presentare la seconda disponibilità al Tribunale …siamo emozionati (ma più consapevoli) come la prima volta!

Il ministro Boschi è ufficialmente la nuova presidente della CAI: ora migliaia di famiglie sperano che il sistema “adozione internazionale” riprenda a funzionare

La svolta tanto attesa è finalmente arrivata e ora è anche ufficiale. Il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi è diventata a tutti gli effetti la nuova presidente delle Commissione Adozioni Internazionali. Martedì 21 giugno è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 giugno con delega a Boschi delle funzioni in materia di pari opportunità e di adozioni internazionali.

Firenze. L’accoglienza passa dalle scuola. La Regione Toscana rinnova il proprio impegno per i minori adottati

La sfida dell’accoglienza passa dalla scuola con due precisi obiettivi: promuovere la cultura dell’inclusione e favorire il benessere degli alunni adottati e delle loro famiglie. È per questo che la Regione Toscana il 14 giugno scorso si è riunita in un Tavolo regionale per fare il punto su quanto realizzato in attuazione all’accordo regionale sottoscritto nel 2012  (tra Regione Toscana, centri di adozione, servizi territoriali e enti autorizzati, tra cui Amici dei Bambini).

Giornata per la Carità. Avvenire al fianco di papa Francesco per aiutare gli ultimi degli ultimi

“La carità non può essere indifferente, tiepida o imparziale”. È questa la parola che papa Francesco indirizza ai fedeli per diffondere l’importanza di mettersi al servizio dell’amore. Come segno di adesione alla sollecitudine del Santo Padre per attuare opere di carità in favore dei più bisognosi e per sostenere le molteplici necessità della Chiesa Universale, i fedeli offrono un’offerta: l’Obolo di San Pietro.