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Nasce la “task force” di Ai.Bi. per fornire supporto psicosociale ai bambini siriani

Un primo, piccolo ma importante passo verso l’assistenza di oltre 3.000 bambini siriani bisognosi di supporto psicosociale è stato compiuto; tra il 27 dicembre e l’8 gennaio si è infatti svolto nella provincia di Idlib, a nord della Siria, il corso di formazione per formatori (“Training of Trainers” o “ToT”), organizzato da Amici dei Bambini insieme al partner Shafak Organization. L’iniziativa si inserisce nel contesto di un progetto di “capacity building” finanziato dalle Nazioni Unite, e mira a creare una “task force” di 4 operatori, che a loro volta andranno a formare circa 100 fra insegnanti, educatori e animatori, presso 16 strutture quali scuole, ludoteche, spazi sicuri, ecc., dislocate fra le province di Aleppo e Idlib.

Diciamo “no” al ddl Cirinnà. Ma quali sono le alternative per dare una famiglia a tanti bambini abbandonati?

Sto seguendo con interesse il dibattito sulle unioni civili, che in questo periodo sta animando non solo il mondo politico, ma direi tutta la società civile. Consultando il vostro sito, ho notato che anche voi, come associazione che si occupa di adozioni, avete preso una posizione netta. – Risponde Marco Griffini (nel ritratto)

Rapunzel in tour…fino al 24 gennaio a Bologna.

Grande successo per la prima di Rapunzel a Bologna. Dal 22 al 24 gennaio il musical, diretto dal regista Maurizio Colombi, e che vede protagonist Lorella Cuccarini nei panni di Madre Gothel, sarà all’Europa Auditorium di Bologna per poi toccare Firenze, Torino e Bari fino ad aprile 2016. Nella foto con Lorella Cuccarini, tra gli altri Giuseppe Salomoni (vicepresidente di Amici dei Bambini), la figlia Tatiana Salomoni; Claudia Pollini (referente di Ai.Bi Emilia Romagna) e la famiglia. Leggi la news

Famiglia più accogliente 2015. Griffini (Ai.Bi.) “Con i Siano vince la FAMIGLIA: riuniti tre fratelli e sfatato il falso mito del bambino più grandicello”

Come si mangia in 2 si mangia in 5. Avranno pensato questo i Siano, la “Famiglia più accogliente del 2015”, quando hanno detto il sì più importante della loro vita: quello ai 3 fratellini brasiliani. Perché non importa quanti soldi si guadagnino o se la casa sia abbastanza grande, o quanti e quali sacrifici bisognerà fare. Quello che è davvero importante è strappare alla solitudine e all’abbandono 3 bambini. Restituire loro il diritto di essere figlio, di essere amati, accuditi, coccolati, confortati nei momenti di scoramento e incitati nelle difficoltà.

E’ di Sarno (Salerno) la “Famiglia più accogliente del 2015”. Elia e Michele, entrambi 31 anni adottano 3 fratelli, da 11 a 4 anni “Non potevamo dividerli: abbiamo riunito la loro famiglia”

Elia e Michele sono due ragazzi di 31 anni insieme da quando ne avevano 21. Sono due ragazzi molto “comuni” non hanno nulla di straordinario, lei è estetista e lui fa il postino ma ciò che disarma è proprio l’autenticità. Sognavano una famiglia numerosa e soprattutto fin dalle prime telefonate sentivano nei loro cuori che i loro bambini li stavano aspettando in Brasile: Gabriela, Bruno e Alexandre, rispettivamente di 11 anni e due gemelli di 4 anni. Sono loro, i Siano, la “Famiglia più accogliente del 2015”, un riconoscimento che Ai.Bi. assegna ogni anno a ridosso del 21 gennaio, anniversario di fondazione dell’Associazione.

Aiuta chi aiuta: la catena dell’amore accogliente

Comunque in questi casi la gente è dispostissima a dare quello che ha, ho un’amica che ha avuto in affido un neonato e sparsa un po’ la voce tra le mamme del paese e limitrofi si è trovata sommersa di roba. Perfino latte artificiale, perché alla fine c’è anche quella che lo compra ma poi cambia marca ecc. Ecco tanta gente non se la sentirà di fare affido ma un aiuto lo dà..poi certo di sicuro non è giusto che in comunità sia tutto pagato e le famiglie si arrangino, ma comunque è da tener presente che si può chiedere una mano.