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La pornografia del dolore: la sofferenza dei bambini “sbattuta in prima pagina” per raccogliere 9 € al mese

Immagini forti giustificate dal fine umanitario o “pornografia del dolore”? Si è scatenato un intenso dibattito nel mondo del Terzo Settore a proposito di uno spot lanciato da una organizzazione non governativa internazionale che, nell’ambito della sua campagna contro la malnutrizione, mostra immagini strazianti di bambini fortemente deperiti, con il respiro ansimante, lo stomaco gonfio, le costole a vista e lo sguardo disperato. E non è la prima volta: già dal 2013, infatti, la stessa ong diffonde sui più importanti mezzi di comunicazione messaggi simili, con protagonisti bambini africani in evidente stato di malnutrizione. Sulla questione Aibinews chiede il parere ai suoi lettori tramite un sondaggio.

Conciliazione lavoro-famiglia, Deeg in visita alla Salewa

Famiglia – Prosegue il tour dell’assessora Waltraud Deeg in visita alle aziende maggiormente attive nella conciliazione fra i tempi del lavoro e quelli della famiglia. Ieri (10 novembre) è stato il turno della Salewa di Bolzano, al cui interno spicca la presenza di una microstruttura aziendale per l’assistenza alla prima […]

Sondrio. Adozioni in calo. Solo otto in un anno. L’Asl si interroga

Sono 160 i bambini adottati in provincia di Sondrio dal 2001 ad oggi e la tendenza degli ultimi anni è al ribasso: nel 2014 sono stati solo 3 i bimbi adottati di cui 2 con adozione nazionale e 1 con adozione internazionale, saliti ad 8 quest’anno. Che cosa fanno le istituzioni locali per promuovere l’adozione? Collaborano con le associazioni familiari e gli enti autorizzati? Creano occasioni di incontro, promozione, sensibilizzazione?

Emilia-Romagna. La Regione “Accogliete in famiglia i bambini in difficoltà…a braccia aperte. Non lasciateli nelle comunità”

L’Emilia-Romagna punta sull’affido familiare. Basta con l’affido in comunità: con questo scopo parte la campagna d’informazione per sensibilizzare i cittadini sull’accoglienza dei minori in difficoltà. “L’affido familiare è sottodimensionato in Emilia-Romagna rispetto all’affido in comunità – dice – dice la vicepresidente di viale Aldo Moro, Elisabetta Gualmini – : per questo la Regione promuove a ‘Braccia aperte’ per ribilanciare le cose”.

Un e-book racconta il coraggio di 34 donne che lavorano all’estero. Tra loro anche Silvia Cappelli, angelo di Ai.Bi. in Nepal

Il volto dell’Italia nel mondo è sempre più rosa. Lo dimostra un e-book pubblicato nell’ambito di un progetto lanciato da una lavoratrice espatriata, Katia Terreni, che ha raccolto le storie e le emozioni di 34 donne che vivono e lavorano all’estero. Tra loro anche Silvia Cappelli, cooperante di Amici dei Bambini in Nepal.

Cina. Quando l’adozione si fa in tre: “Mamma tranquilla, se Zili piange lo consolo io” e ora l’uno è l’ombra dell’altro

Ci avevano detto che di solito i fratelli maggiori fanno da ponte nelle adozioni, sono figure più rassicuranti rispetto agli adulti – dice papà Marco –:in questo caso Zili ha capito subito che il trono di casa era da condividere con qualcun altro!” Matteo è stato fin dall’inizio un fratello affettuoso: “Non vedeva l’ora di incontrarlo e abbracciarlo – ricorda mamma Elena – ; mi diceva sempre: Mamma non preoccuparti, se Zili piange lo consolo io!”. Elena e Marco Colucci, già genitori di Matteo, 5 anni, raccontano le acrobazie domestiche di Zili, due anni, arrivato lo scorso maggio da Xi’An, insieme al gruppo più numeroso di famiglie mai partito per la Cina.

Adozioni internazionali. RDC. Di Biagio (Ap): appello a superare silenzio su Congo

L’attenzione dei partecipanti al tavolo si è poi focalizzata sulla assurda situazione creatasi dopo che lunedì scorso il governo di Kinshasa ha autorizzato la partenza di dieci bambini per l’Italia, e le autorità italiane sembrano fare fatica a rendere noto l’elenco delle famiglie adottive” . Non la manda a dire il senatore Aldo Di Biagio (Ap) che chiede alla CAI risposte chiare e urgenti.

Marocco. Mamme che aiutano altre mamme: con Ai.Bi. la società riparte dalle donne

In Marocco Ai.Bi si fa in 3 e pensa ai care leavers, alle donne e ai bambini con disabilità. E’, infatti, in pieno svolgimento il progetto “MAROCCOMamme Attive nella Riabilitazione, Orientamento e Coinvolgimento delle Comunità” : finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, durante 12 mesi il progetto accompagnerà Ai.Bi., l’ong Ovci e alcune associazioni marocchine nella realizzazione di un’esperienza pilota di riabilitazione su Base Comunitaria. La zona scelta per il progetto è Ain Al Haouda e vedrà al centro la famiglia, che sarà attivamente coinvolta a più livelli.

Adozione internazionale. Moglie casalinga, marito dipendente: ho diritto al congedo di paternità?

Speravo, come lavoratore dipendente e dato che mia moglie è casalinga e quindi non ne usufruisce, di poter usufruire del congedo di paternità, da usare per i 3 viaggi all’estero che ci accingiamo a fare in Russia, invece scopro che per l’INPS non ho diritto a nulla. Ecco come lo stato italiano aiuta le adozioni. Risponde Antonio Crinò (nel ritratto)