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Casi irregolari e confusione nelle adozioni internazionali” Rivoluzionata la Commissione.

Con la riunione della Commissione Adozioni Internazionali, che non avveniva da tre anni, si apre un nuovo capitolo per le adozioni internazionali. Non si dimenticano tuttavia le irregolarità della precedente gestione della commissione, la cui vicepresidenza era affidata al magistrato Silvia Della Monica.
Riportiamo la versione integrale dell’articolo pubblicato da La Stampa a firma di Francesco Grignetti.

Il mio programma? Far ripartire le adozioni internazionali

All’indomani della riunione della Commissione Adozioni Internazionali, dopo 38 mesi, ecco la prima intervista alla vicepresidente della CAI. In arrivo verifiche su tutti gli enti autorizzati, con un pool di commissari. Riportiamo la versione integrale dell’intervista realizzata da Sara De Carli alla vicepresidente della Cai, Laura Laera.

Palazzo Chigi. Alla presenza di Gentiloni finalmente torna a riunirsi la CAI: ora si cancellino i 3 anni di piombo di Silvia Della Monica e si rilanci l’adozione internazionale

Alla fine di ogni tunnel c’è sempre la luce. E così è anche per le adozioni internazionali che oggi, 12 settembre 2017, segnano un momento di svolta, un giro di boa. Dopo 3 anni di piombo, 3 anni di silenzi, di disservizi e di gestione monocratica della CAI nelle mani dell’ex vicepresidente Silvia Della Monica, si è riunita a Palazzo Chigi alla presenza del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nella qualità di Presidente della CAI e della nuova vicepresidente Laura Laera, la Commissione adozioni internazionali. Oggi dopo 3 anni si torna a sperare.

Ritorna la voglia di adozione internazionale: come funziona, requisiti e costi. Il percorso di una coppia ed un bambino verso la gioia della famiglia

Un caldo record quello di quest’ Estate che pare aver fatto ritrovare la voglia di adottare alle coppie italiane. Continuano a squillare i telefoni nelle sede nazionale di Ai.Bi. – gli uffici rimarranno aperti tutto il mese di agosto – con richieste d’informazione su come adottare, tempi, requisiti e procedure. Pensando di rendere un servizio a quanti sotto l’ombrellone o all’aria fresca di montagna sognano il proprio figlio, ripercorriamo le tappe del percorso adottivo.

Adozioni Internazionali.Laura Laera vuole mettere fine alla paralisi delle adozioni: da settembre il via al rilancio della CAI

Laura Laera, vice presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali, annuncia l’inizio di un nuovo capitolo delle adozioni internazionali “Abbiamo predisposto tutto per la convocazione della commissione entro la metà di settembre” assicura. Tra le priorità figurano la verifica dell’attività svolta nell’ultimo triennio dall’ex vice presidente CAI e la ripresa dei rapporti internazionali con i Paesi esteri con cui l’Italia aveva positivi rapporti di collaborazione.  E così dopo 3 anni di paralisi si annuncia il disgelo.

Segue l’articolo a firma di Luciano Moia di AVVENIRE

L’ironia del paradosso incontra la musica: RESTATE! La canzone che incoraggia le adozioni internazionali!

Tra interpellanze e rimborsi la scialuppa di salvataggio per i genitori adottivi è l’ironia del paradosso.
Come è possibile che la volontà di contrastare l’abbandono minorile nel mondo sia a sua volta contrastata?
Ridiamoci su…cantando! Così Massimo Caprini esorta le coppie adottive a non scoraggiarsi nell’intraprendere l’iter adottivo! Rivisitando la canzone “Tra le granite e le granate” di Gabbani, Caprini canta il ritardo della CAI degli ultimi 3 anni e mezzo sottolineando come l’iter adottivo sia passato da un meraviglioso atto d’amore  all’ingresso nell’Inferno dantesco. Nessuna sconfitta trapela però dalle sue parole: la “hit dell’estate”  versa nuova luce sul futuro delle adozioni, inaugurato dalla nuova presidente della Cai, Laura Laera.  La porta dell’Inferno dantesco è finalmente abbandonata: da “lasciate ogni speranza se adottate” si passa a “lasciate ogni dubbio se adottate!” Guarda il video della canzone.

Rimborsi spesa per le coppie adottive spariti. Genitori adottivi in rivolta contro un governo insensibile ai diritti dei bambini

“Lo avevamo salutato come un segnale finalmente positivo di ripresa: dopo 6 anni di attesa, sul sito della Commissione Adozioni Internazionali e invece  – si legge nell’articolo pubblicato oggi da Il Sole 24Ore a firma di Stefania Vadrucci – ma la speranza si è subito spenta per le migliaia di famiglie coinvolte”.  Nella realtà, l’ennesimo colpo inferto ad un sistema già al collasso. Le famiglie non ci stanno e lanciano una petizione a Gentiloni.

qui per firmare la petizione

Interrogazione alla Camera di E. Scagliusi (M5S): urge ridare fiducia al sistema delle adozioni internazionali, gravemente danneggiato da una gestione monocratica della CAI

L’On. Emanuele SCAGLIUSI (M5S) ha presentato oggi al Presidente del Consiglio dei ministri una nuova interrogazione sulla questione del mancato rimborso delle spese adottive dopo il 2011. L’interrogante, che già in passato aveva sottolineato l’inefficienza e l’assoluta «anarchia» negli ultimi 3 anni di gestione della Commissione per le Adozioni Internazionali, chiede al Governo “quali iniziative intenda mettere in atto per garantire i rimborsi per le famiglie che hanno completato l’iter adottivo negli anni successivi al 2011, al fine di ridare fiducia al sistema delle adozioni internazionali, gravemente danneggiato da una passata gestione monocratica”

Niente rimborsi alle famiglie adottive dopo il 2011: semplice “distrazione” politica! Ma le famiglie non ci stanno!

Un rimborso dopo sei anni è meglio di niente? Non la pensano così 14 mila famiglie italiane che non riceveranno un euro dei soldi spese per la loro adozione. Motivo? I rimborsi dello Stato sono tutt’altro che scontati anche se i fondi ci sono: circa 20 milioni di euro fermi da due anni per un mancato decreto. Una semplice distrazione direbbe una certa politica. Ma le famiglie, indignate, non ci stanno, lanciano una petizione “salva rimborsi” e chiedono un fondo di garanzia “salva bambini abbandonati”. Il Fatto Quotidiano ripercorre le vicende dell’ultima beffa nel tormentato settore delle adozioni internazionale.

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