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Adozioni internazionali. Salerno. 27 giugno. Con Ai.Bi. “Donare futuro” si può!

Il seminario “Percorsi di sostegno alle adozioni difficili”, patrocinato dall’Autorità Garante Regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza della Campania e a cui parteciperanno educatori, psicologi, e avvocati, si inserisce all’interno della campagna “Donare futuro” promossa da 12 organizzazioni del Terzo Settore del Centro-Sud Italia tra cui Ai.Bi. attiva da 30 anni per tutelare il diritto ad avere una famiglia per tutti i bambini privati degli affetti.

Adozioni internazionali. Riattivata la casella di posta istituzionale della CAI. Bentornata trasparenza in CAI! Complimenti Vice Presidente Laera!

La CAI oggi (22 giugno) pubblica un post “In data 20 giugno 2017 si è rilevato che la casella di posta elettronica istituzionale risultava piena…tale situazione si protraeva da tempo e precisamente da agosto 2016. Si è provveduto pertanto a svuotare la relativa casella che ora è pienamente operativa”. Ecco perché le email cadevano nel vuoto lasciando nello sconforto migliaia di famiglie adottive e in attesa.

legge sul diritto dopo l'adozione a scoprire le origini, il no di una figlia adottiva ad Avvenire

Avvenire: adozioni internazionali, nuovo corso ma problemi di sempre. Sul tavolo della neovicepresidente Laera l’elenco delle emergenze dopo la lunga stasi

Mentre una certa politica continua a sostenere l’urgenza di una riforma delle adozioni allargata alle unioni omogenitoriali, sul tavolo della neo vicepresidente della Commissione adozioni internazionali, Laura Laera,  i problemi reali di un pianeta in profonda crisi, quello delle adozioni internazionali. Iter più brevi,aiuti alle famiglie, numero degli enti, istituzione di una nuova Agenzia tra le questioni che dovrà affrontare la responsabile della Cai,da pochi giorni al vertice. Riportiamo l’articolo pubblicato dall’AVVENIRE, a firma di Luciano Moia.

Adozioni internazionali in Italia:- 50% dal 2011 e -70% dal 2008. Ai.Bi. : “In questi tre anni c’è stata una paralisi totale delle pratiche d’adozione”

Visite di delegazioni saltate, ritardi, disservizi e incongruenze generate dallo stallo della Commissione adozioni internazionali. L’augurio è che con l’insediamento della nuova vicepresidente della Cai, Laura Laera, le adozioni tornino a essere forti com’era sino a non tanti anni  fa. Riportiamo l’articolo di Marco Monaco

Adozioni internazionali. Lia Quartapelle (Pd). “Occorre restituire regolarità ai lavori della CAI: vada finalmente aperta una verifica ente per ente”

All’indomani della nomina ufficiale di Laura Laera a vice presidente della CAI, Lia Quartapelle capogruppo del PD in Commissione esteri alla Camera dei Deputati, interviene sulla situazione drammatica in cui versa la CAI: chiede una ripresa regolare dei lavori e soprattutto, di dare il via alle verifiche sull’attività di tutti gli enti.

 

Famiglie italiane tornate a credere nell’adozione internazionale: con la nuova Autorità Centrale cambierà tutto. Prossimi obiettivi: la gratuità e l’eliminazione dei viaggi multipli

Gratuità dell’adozione internazionale, snellimento delle procedure adottive, abolizione dei viaggi multipli nei Paesi,  un “funzionario delle adozioni internazionali” in ogni Ambasciata italiana, tolleranza zero nei confronti dei pagamenti in nero e la definizione di vacanze preadottive. Ora grazie alla ripresa della attività CAI, dopo tre anni di paralisi, l’auspicio è che possano diventare realtà.

Adozioni internazionali. “Genitori si diventa”: Il dovere di diligenza in capo all’Ente autorizzato non si estende alla verifica dello stato di adottabilità del minore

Dopo le assurde dichiarazioni dell’ex vicepresidente della CAI, Silvia Della Monica (“Gli enti autorizzati sono associazioni che hanno il compito di assicurare l’adottabilità dei bambini. È loro compito verificare sul posto, perché il quel momento, in quelle attività, rappresentano lo Stato italiano…”) da più parti vengono pubblicate precisazioni di ciò che, invece, la legge e le convenzioni internazionali prevedono. Come fa l’avvocato Heidi Barbara Heilegger in questo preciso e documentato articolo pubblicato sul sito di “Genitori si diventa”.